Home, Politica — 18 novembre 2013 alle 17:02

IMPERIA DI TUTTI, IMPERIA PER TUTTI: ” La vera dicotomia non era e non è tra mantenere la Seris o privatizzare il servizio ma sul tipo, sul modello da seguire nell’appaltare ai privati”

Imperia di Tutti, Imperia per Tutti, tramite un comunicato stampa si è espresso in merito all’esternalizzazione del servizio di refezione scolastica: “Sulla scelta del Comune di Imperia di “esternalizzare” il servizio di refezione scolastica abbiamo assistito in queste ore a numerosi tentativi di strumentalizzazione in chiave populistica-demagogica tesi a screditare l’Amministrazione e a fornire una rappresentazione falsata della realtà dei […]

di Selena Marvaldi

imperia di tutti imperia per tutti

Imperia di Tutti, Imperia per Tutti, tramite un comunicato stampa si è espresso in merito all’esternalizzazione del servizio di refezione scolastica: “Sulla scelta del Comune di Imperia di “esternalizzare” il servizio di refezione scolastica abbiamo assistito in queste ore a numerosi tentativi di strumentalizzazione in chiave populistica-demagogica tesi a screditare l’Amministrazione e a fornire una rappresentazione falsata della realtà dei fatti.

La vera dicotomia non era e non è tra mantenere la Seris o privatizzare il servizio ma sul tipo, sul modello da seguire nell’appaltare ai privati una gestione così importante e fondamentale anche sotto il profilo sociale ed educativo. Delle ragioni di una scelta resa di fatto inevitabile dalle strettoie di un incerto quadro normativo, hanno già detto il Sindaco ed autorevoli esponenti del governo locale. Giova ora ribadire ed evidenziare quello che Imperia di tutti Imperia per tutti ritiene il vero nocciolo della questione.

Ad una esternalizzazione concepita in una logica strettamente aziendalistica, quale era nelle intenzioni della vecchia classe politica cittadina, si contrappone nei fatti, e la delibera di indirizzo della giunta ne è la controprova evidente, una scelta che pone al centro la difesa di alcuni interessi primari.Lo strumento sarà quindi un bando di gara che, all’aspetto puramente economico, nel criterio di aggiudicazione privilegi e vincoli la ditta vincitrice a: la qualità del servizio;il mantenimento dei livelli occupazionali più alti possibili;l’educazione alimentare (anche con l’utilizzo di prodotti a km zero); la tutela del consumatore “debole” ovvero dei bimbi che usufruiscono del servizio, anche attraverso il mantenimento della quasi totalità degli attuali punti cottura (che sono di proprietà comunale) punto nodale del fondamentale rapporto, anche sotto il profilo educativo, tra chi il effettua il servizio (cuochi ed addetti alle mense) e chi, i bambini, di questo servizio usufruisceL’aver allora individuato criteri premianti che andranno ad essere recepiti nel capitolato di appalto nell’ottica della difesa di questi interessi è la vera novità della politica amministrativa della maggioranza, una novità che al di là dei facili e grossolani qualunquismi segna un ulteriore quanto netta cesura con il modo di amministrare del passato.

Che esponenti della vecchia destra di governo si scoprano oggi paladini della gestione pubblica non stupisce affatto, come non stupisce il facile quanto banalizzante grido di allarme dell’opposizione di Imperia bene comune la quale arriva nella foga dell’invettiva politica, e l’intervento di Pasquale Indulgenza ne è la prova più evidente, ad ignorare cosa sia un bilancio sociale, un bilancio partecipativo e la differenza tra i due, mischiandoli confusamente in un minestrone indigesto che per fortuna nulla ha a che vedere con le mense scolastiche.Imperia di tutti Imperia per tutti”.