Golfo Dianese — 21 novembre 2013 alle 10:56

DIANO MARINA. IN CONSIGLIO COMUNALE L’ELIMINAZIONE DELLA COMMISSIONE EDILIZIA – Il vicesindaco Za Garibaldi: “Tutti i tecnici si sono espressi favorevolmente”

Il Consiglio Comunale in programma questa sera a Diano Marina esaminerà alcune pratiche importanti, tra cui spiccano alcune varianti al Regolamento Edilizio Comunale che il vice Sindaco e Assessore all’Urbanistica Cristiano Za Garibaldi e la Giunta intendono sottoporre all’approvazione dell’assise cittadina. In particolare, verrà proposta la cancellazione della Commissione Edilizia, ormai facoltativa e non più obbligatoria, per snellire l’iter delle […]

di Redazione

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Il Consiglio Comunale in programma questa sera a Diano Marina esaminerà alcune pratiche importanti, tra cui spiccano alcune varianti al Regolamento Edilizio Comunale che il vice Sindaco e Assessore all’Urbanistica Cristiano Za Garibaldi e la Giunta intendono sottoporre all’approvazione dell’assise cittadina.
In particolare, verrà proposta la cancellazione della Commissione Edilizia, ormai facoltativa e non più obbligatoria, per snellire l’iter delle pratiche. Rimarrà in funzione invece la Commissione Paesaggistica.
“Prima di arrivare a questa proposta – spiega Za – abbiamo interpellato i tecnici che in questi anni hanno affiancato il Comune in Commissione Edilizia e tutti si sono espressi favorevolmente. Si tratta di una decisione coerente con ciò che la Legge ha già previsto”.
Altri punti signficiativi che verranno sottoposti all’approvazione del Consiglio, sempre riferiti al Regolamento Edilizio Comunale, sono l’obbligatorietà della consegna delle pratiche anche in formato digitale (sino ad oggi la consegna era facoltativa), che consentirà di costruire un database di consultazione, oltre che alcune misure che riguardano la salvaguardia del decoro delle abitazioni: dal divieto di posizionamento di antenne o altri strumenti sulle facciate dei palazzi (dovranno essere poste sui tetti e in caso di condominio si dovrà prevedere un unico impoanto centralizzato), agli impianti di condizionamento che, se posti su tetti o terrazzini, non dovranno essere visibili, alle quota di sporgenza dei palazzi, che – solo su marciapede – potranno essere poste ad una quota non inferiore a mt 2,50.