Attualità, Home — 22 novembre 2013 alle 15:30

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE – Nel 2013 gli autori delle violenze sono stati 47 uomini italiani e 10 stranieri

Il 25 novembre ricorre la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne” ed è una buona occasione per fare il punto su quanto è stato fatto per contrastare questo fenomeno nella nostra Provincia. “Il nostro centro lavora molto – spiega durante la conferenza l’assessore Cristina Barabino – questo da un lato ci fa capire che il nostro centro lavora bene, […]

di Selena Marvaldi

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Il 25 novembre ricorre la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne” ed è una buona occasione per fare il punto su quanto è stato fatto per contrastare questo fenomeno nella nostra Provincia.

Il nostro centro lavora molto – spiega durante la conferenza l’assessore Cristina Barabinoquesto da un lato ci fa capire che il nostro centro lavora bene, dall’altro però significa che le nostre donne subiscono numerose violenze e, i numeri, sono molto importanti per una Provincia relativamente piccola come la nostra“.

Quest’anno la Regione Liguria con Deliberazione di Giunta Regionale n. 194/2013 ha individuato il livello territoriale delle Conferenze dei Sindaci quale ambito ottimale per la gestione delle politiche locali di contrasto alla violenza, preservando comunque la continuità delle esperienze in essere: ciò ha comportato il riconoscimento del livello organizzativo raggiunto dal Centro, del livello di efficacia ed efficienza degli interventi attuati, nonché della capillarità della rete formale ed informale con cui si riesce a raggiungere tutto il territorio provinciale.

A ulteriore conferma della validità della struttura creata lo stesso Comune di Sanremo, in qualità di Comune Capofila della Conferenza dei Sindaci dell’ASL 1, partecipa alla gestione del Centro anche con i contributi stanziati dalla Regione per le incombenze del progetto antiviolenza provinciale.

Per formalizzare e consolidare questa nuova fase il 18/07/2013 è stato firmato un nuovo “Protocollo Operativo” tra la Conferenza dei Sindaci e i soggetti fondatori del Centro: Prefettura, Questura, Comando Provinciale Carabinieri di Imperia, Azienda Unità Sanitaria Locale n. 1 Imperiese, Distretto Socio-sanitario n. 1 Ventimigliese, Distretto Socio-sanitario n. 2 Sanremese, Distretto Socio-sanitario n. 3 Imperiese, Casa di Accoglienza Regina Pacis – Onlus, Associazione Casa della Carità Imperia, Centro di Aiuto alla Vita di Sanremo, Centro per la Famiglia e per la Vita di Imperia, Associazione Educare per Amore, Consorzio di cooperative sociali “Il Seme”, Ce.S.P.Im, Consigliere di Parità della provincia di Imperia, CISL. e Associazione S.I.A.M.A.

Il Centro resta un servizio pubblico gestito da soggetti pubblici, ma che opera in stretta collaborazione con il privato sociale inteso nella sua accezione più ampia e con il volontariato.

E’ grazie alla disponibilità di singole volontarie, adeguatamente formate, che il Centro può garantire un’accoglienza costante, discreta e “umana” a tutte quelle donne che telefonicamente o di persona decidono di avvicinarsi a questo servizio portando allo scoperto problematiche e violenze troppo spesso nascoste tra le “rassicuranti” mura familiari.

Tra gli interventi che vengono svolti a favore delle donne vittime di violenza occorre evidenziare:

- l’ottimo livello di collaborazione raggiunto con le Forze dell’Ordine e con i Servizi Sociali Comunali per la gestione delle situazioni di “emergenza”;

- la possibilità di allontanare le donne da casa per facilitare la loro tutela e quella dei figli. Le collocazioni fornite dal Centro e dai suoi partners spesso consentono l’immediato allontanamento della donna, il supporto ai servizi sociali per gli adempimenti di competenza, soprattutto in presenza di minori, la piena integrazione dell’operato delle Forze dell’Ordine nel rispetto delle rispettive competenze;

- vi è poi la possibilità di fornire alle donne una collocazione presso strutture alloggiative di II° livello, ossia presso alloggi protetti gestiti direttamente dalla Provincia, dove possono rimanere il tempo necessario a completare il loro percorso di fuoriuscita dalla spirale della violenza e raggiungere una loro autonomia personale e lavorativa.

Molti sono anche gli interventi erogati a favore di donne che si rivolgono al Centro per “capire” in quale situazione si trovano, per comprendere le violenze che stanno subendo e per avere la conferma che la ripetitività delle stesse non può essere una “quotidianità”: nel solo 2013 sono state erogate n. 142 ore di consulenza psicologica a donne vittime di violenza mentre in campo legale sono state fornite consulenze legali a n. 34 donne per spiegare loro come agire a livello penale e civile per tutelare se stesse e i propri cari.

Sempre a livello di sostegno alle persone vittime di violenza quest’anno è stato creato un gruppo di Auto Mutuo Aiuto, in collaborazione con l’Associazione Siama di Imperia, che permette alle donne di condividere l’esperienza vissuta da un punto di vista di pura “condivisione”, di “solidarietà” e di “emotività” consentendo loro di sentirsi meno sole e di trovare nelle esperienze delle altre e nelle proprie la forza per affrontare e superare non tutto il problema, ma sicuramente specifici aspetti dello stesso.

A livello tecnico il gruppo è facilitato dall’opera di una donna che, dopo essere stata utente del Centro ed essere uscita da una pesantissima situazione di violenza, ha seguito appositi percorsi di formazione, di cui uno a Trento, e un tirocinio per poi poter aiutare altre “donne come lei”.

Nel complesso nel 2013 sono state seguite 58 donne di cui 40 italiane e 18 straniere, di queste 30 hanno usufruito di consulenza legale e 23 di consulenza psicologica. In 32 casi è stata sporta denuncia e in 7 casi è stato necessario inserirle in una struttura di prima emergenza. In ben 26 casi erano presenti anche dei minori.

Le violenze denunciate sono state: psicologiche (49), fisiche (38), economiche (20), stalking (15), sessuale (8), moobing (2).

Gli autori delle violenze sono stati 47 italiani e 10 stranieri così distinti: marito/convivente (35), Ex partner (8), parente (5), persona conosciuta (5), fidanzato (3), datore di lavoro (2), sconosciuto (2)

A livello preventivo gli interventi preventivi attuati dal Centro si sono rivolti invece alle scuole e alla popolazione in generale e nello specifico:

- ogni anno scolastico vengono incontrati più di 800 ragazzi, in collaborazione con ASL, Carabinieri e Questura, ai quali vengono fornite informazioni specifiche e dettagliate sugli aspetti sociali, psicologici e normativi del fenomeno;

- vengono attuati progetti di “peer-education” che portano alla produzione di messaggi informativi sempre aggiornati e diversificati per modalità, contenuti e target di riferimento.

Un bellissimo esempio ne sono le due brochures create con i ragazzi del Liceo Artistico di Imperia che sono state distribuite in anteprima in occasione della mostra “Scarpe rosse” organizzata in occasione di “OliOliva” su iniziativa dello Zonta Club di Imperia e con la collaborazione del Comune di Imperia.

Iniziativa che ha avuto un forte riscontro di pubblico come testimoniano le oltre 1.000 persone che hanno firmato la loro presenza e hanno portato la loro testimonianza a sostegno dell’iniziativa contro la violenza sulle donne;

- vengono svolti degli incontri di sensibilizzazione anche nelle scuole medie inferiori dove vengono affrontate, in collaborazione con l’ASL, le tematiche relative all’affettività, ai ruoli affettivi e ai ruoli sbagliati che rischiano di portare poi a relazioni sbagliate e/o violente.

- per la popolazione, nel 2013, in collaborazione con l’associazione “FabricaTeatro” che collabora ormai da tempo con il Centro, e grazie al contributo della Consigliera di Parità Provinciale, è stato proposto il nuovo spettacolo teatrale “Mistero del mazzo di rose” nonché la replica dello spettacolo organizzato l’anno scorso “L’amore non è un trucco”. Tutti spettacoli che in maniera più o meno velata, ironica e realistica mostrano squarci della problematica e delle sue mille sfaccettature offrendo ampi spunti di riflessione e dibattito;

- in materia di “momenti di riflessione e dibattito”, in collaborazione con diversi Club Lions della Provincia, sono stati organizzati degli specifici eventi su tutto il territorio provinciale;

- nel recente mese di ottobre è stato organizzato anche un ciclo di conferenze che ha avuto luogo presso il locali del centro giovanile “Spazio 139” di San Bartolomeo al Mare, gestito dalla Cooperativa Jobel, che ha visto la collaborazione del Comune, del Comando Provinciale Carabinieri, del Liceo Artistico e della giornalista Viviana Spada.

Quest’anno è stata affrontato anche il problema della “Tratta degli esseri umani” rispetto al quale questa Provincia e il Centro in particolare hanno già iniziato a collaborare con la Regione, la Provincia di Genova, il Comune di Genova e la Provincia di La Spezia con uno specifico progetto all’uopo destinato e finanziato dal Ministero.

 

 
 
 
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