Golfo Dianese, Home — 26 novembre 2013 alle 17:50

IL POST RAZZISTA DELL’ASSESSORE MANUELA LEOTTA: Il Sindaco di Diano Castello: “Valuterò se chiedere le sue dimissioni, si deve assumere la responsabilità di quello che ha detto”

In merito al post razzista dell’assessore all’istruzione di Diano Castello Manuela Leotta pubblicato su Facebook (“Cosa aspettiamo per riprenderci in mano il nostro paese? Ronde armate? Rastrellamento a tappeto dei posti dove si annidano? Dormire armati con il colpo in canna? Prendere a calci in culo (a sangue) boldrini e kyenge? Qualcosa è fattibile”), la redazione di Imperiapost si è […]

di Selena Marvaldi
Santino elettorale Maunela Leotta (immagine tratta dal profilo pubblico di facebook)

Santino elettorale Maunela Leotta
(immagine tratta dal profilo pubblico di facebook)

In merito al post razzista dell’assessore all’istruzione di Diano Castello Manuela Leotta pubblicato su Facebook (“Cosa aspettiamo per riprenderci in mano il nostro paese? Ronde armate? Rastrellamento a tappeto dei posti dove si annidano? Dormire armati con il colpo in canna? Prendere a calci in culo (a sangue) boldrini e kyenge? Qualcosa è fattibile”), la redazione di Imperiapost si è messa in contatto con il Sindaco Romano Damonte chiedendo una dichiarazione in merito.

“Da Sindaco di Diano Castello mi sento di dire semplicemente che ciò che ha detto la signora Leotta è un suo problema e se ne deve assumere la responsabilità. Il mio compito è quello di amministrare il mio paese e, anche se ho le mie idee, ritengo sbagliate esternarle in un modo così esplicito come ha fatto l’assessore Leotta. Deciderò il da farsi, chiamerò l’assessore e ne discuterò, voglio capire il perchè di queste frasi e poi valuterò se sarà il caso di chiederle le dimissioni o meno“.

“In merito alla risposta della Senatrice del PD Donatella Albano devo dire che anche se parto da idee politiche diverse mi trovo concorde – prosegue il Sindaco Damonte - non è offendendo che si risolve qualcosa, bisogna lavorare e rimboccarsi le maniche per risolvere i problemi locali, conosciamo le difficoltà in cui ci troviamo e bisogna riflettere prima di parlare”.