“La Lega? A Imperia è…inesistente”. Ecco che fine hanno fatto gli ex leghisti dell’era Strescino

“La Lega? A Imperia è quasi inesistente”. Sono queste le parole che una giornalista del “Corriere della Sera” riportò in un articolo datato 7 maggio 2009. La frase in questione mi fu attribuita e fu una delle scuse con cui la Lega Nord “ricattò” il Pdl per escludermi dalla competizione elettorale. La verità, poi, venne fuori solo dopo la mia […]

di Gabriele Piccardo

Presentazione Lega Nord Imperia  (1)

“La Lega? A Imperia è quasi inesistente”. Sono queste le parole che una giornalista del “Corriere della Sera” riportò in un articolo datato 7 maggio 2009. La frase in questione mi fu attribuita e fu una delle scuse con cui la Lega Nord “ricattò” il Pdl per escludermi dalla competizione elettorale. La verità, poi, venne fuori solo dopo la mia “cacciata”, quando, l’allora vicesegretario regionale del Carroccio, Edoardo Rixi, dichiarò alla stessa giornalista: «Se restava Piccardo avremmo tolto il nostro sostegno al Pdl non solo a Imperia ma anche a Sanremo. Nulla di personale contro quel ragazzo ma la sua presenza di un musulmano praticante sarebbe stata del tutto incoerente con le nostre posizioni».

Bene, a distanza di quattro anni potremmo togliere alla frase incriminata la parola “quasi”. Dopo le clamorose dimissioni di una decina di militanti della prima ora, seguite da quelle del segretario provinciale Alessandro Falciola, il Carroccio sembra davvero non esistere più. I dissidi interni tra i maroniani (il segretario regionale Sonia Viale) e i bossiani (il sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori) sono stati solo in parte causa delle dimissioni di massa. Quello che non sarebbe piaciuto a Falciola e company è stata la gestione delle elezioni amministrative imperiesi da parte del vice presidente della Provincia Mariano Porro colpevole, secondo i dimissionari, di non averli consultati prima di siglare le alleanze politiche. L’1,96% dei voti non ha permesso alla Lega Nord di portare in consiglio una sua rappresentanza.

Ma che fine hanno fatto i militanti che sino a poco più di un anno fa facevano parte dell’amministrazione Strescino? L’assessore alla viabilità e alla Polizia Municipale Antonio Gagliano, dopo la difficile gestione dell’Imperia Calcio, è tornato a sfornare focaccine e fare caffè nel suo bar di via Cascione. Il suo collega assessore all’innovazione tecnologica e all’immigrazione, questa delega ci sembra proprio azzeccata, Alessandro Falciola è stato uno dei grandi sostenitori/organizzatori della lista “Imperia Cambia” del sindaco Carlo Capacci appoggiando l’attuale assessore al verde e all’arredo urbano Maria Teresa Parodi (ex capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale). L’ex consigliere Luca Martino (conosciuto anche come il Re degli assenteisti, ndr) dimessosi anche lui dal partito fondato da Umberto Bossi ha appoggiato la candidatura della Parodi rimanendo fiducioso che qualcosa a livello lombardo accada nel partito. L’ex consigliere Monica Gatti è rimasta nella Lega Nord risultando la più votata della sua lista con 157 preferenze, la Parodi ne ha presi 152 in più.

Il risultato fallimentare leghista non ha ancora registrato assunzioni di responsabilità né da parte del responsabile delle elezioni amministrative in provincia Mariano Porro né da parte del segretario regionale Sonia Viale. Alle prossime elezioni provinciali non sarà facile per Porro, con la sezione di Sanremo commissariata e i “ribelli” ad Imperia e a Diano Marina, tornare a ricoprire incarichi di prestigio senza scendere direttamente in campo dimostrando agli alleati del Pdl il proprio consenso elettorale. Good luck!