PORTO. GO IMPERIA, ULTIMATUM AI TITOLARI DI POSTO BARCA. CHI NON SOTTOSCRIVE I CONTRATTI RISCHIA SEQUESTRI E DENUNCE/ECCO PERCHÉ

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Chi non sottoscrive i contratti di ormeggio e non paga gli oneri di gestione e le spettanze dovute rischia denunce e sequestri. Questo l’ultimatum lanciato dall’amministratore unico della Go Imperia Vincenzo Costantini ai titolari di posto barca. Lo si legge in una nota stampa diramata dalla società incaricata della gestione del porto turistico.

Come noto la Porto di Imperia SpA è fallita e ha un’importante insolvenza milionaria. La Corte d’Appello di Genova ha revocato il fallimento e la curatela fallimentare, con la procura generale hanno impugnato, per Cassazione, l’indicato pronunciamento. Il Tribunale penale di Torino ha assolto gli imputati per truffa ai danni dello Stato perchè ‘il fatto non sussiste’. La Procura e la curatela fallimentare hanno impugnato in appello la sentenza torinese. Al Tar della Liguria pendono i ricorsi di alcuni proprietari posti barca, della curatela, della porto Imperia spa, di Acquamare srl (in concordato fallimentare per milioni di euro) e delle banche per l’annullamento, della decadenza della concessione demaniale marittima che venne rilasciata alla Porto di Imperia SpA ed è prevista la discussione nel merito il prossimo 18 giugno 2015.

In Tribunale ad Imperia pendono cause di un centinaio di proprietari posti barca che chiedono l’annullamento dei contratti di leasing con Unicredit, l’annullamento dei contratti sottoscritti tra Unicredit e Acquamare, l’annullamento della subconcessione rilasciata da Porto di Imperia SpA ad Acquamare e i danni al Comune di Imperia per non aver attentamente vigilato sulla realizzazione del Porto di Imperia. A seguito del Fallimento della Porto di Imperia SpA, il Comune di Imperia ha costituito (con delibera 65/2014) la Golmperia Srl, società in house providing, sotto il controllo e la direzione dell’Amministrazione Comunale al fine di evitare la chiusura del porto e per la salvaguardia delle condizioni di sicurezza del porto stesso. La Go lmperia Srl ha sottoscritto con la curatela fallimentare un contratto d’affitto di ramo d’azienda per la gestione, sino al 31 dicembre 2014, dell’azienda Porto SpA e della concessione demaniale marittima che, il 24 dicembre 2014, è decaduta. La decadenza è intervenuta in quanto: la società è fallita, le opere non erano finite, i canoni demaniali non vennero pagati e per il venir meno delle condizioni fiduciarie (morali) del concessionario.

Dal primo gennaio 2015 la Go lmperia gestisce una nuova concessione demaniale marittima per 4 anni in attesa della promanazione del nuovo titolo concessorio di durata superiore. Laddove il pronunciamento della Cassazione fosse favorevole alla Porto di Imperia SpA rimarrebbe immutato lo stato d’insolvenza che vedrebbe azionati i titoli dei creditori della Porto SpA e questa non potrebbe gestire la concessione oggi in pancia alla GO. Laddove il TAR si pronunciasse favorevolmente alla richiesta della sospensione degli effetti della concessione demaniale marittima che fu della Porto SpA questa non potrebbe, sino all’eventuale pronunciamento della Cassazione, gestire il Porto. Nondimeno, la GOlmperia, in forza del prorogato contratto d’affitto con la curatela, continuerebbe a gestire il Porto nelle more delle determinazioni del Consiglio di Stato che verrebbe immediatamente interessato con il relativo ricorso. In caso contrario si cristallizzerebbero gli effetti della decadenza e la Go continuerà a gestire il Porto”.

Il Comune di Imperia ha determinato le tariffe relative ai cosiddetti ‘oneri di gestione’, in adesione ai costi effettivi di gestione e sulla base del budget previsionale del 2015 ove si sono previste realizzazioni di opere essenziali alla miglior fruibilità del porto, all’incremento delle condizioni di sicurezza e allo sviluppo competitivo che possa proiettare il Porto di Imperia nel mercato della nautica da diporto e delle grosse imbarcazioni. Come è presente nel contratto d’affitto di ramo d’azienda la Golmperia ha un impegno irrevocabile, con la curatela fallimentare, all’acquisto dell’azienda a cifra minima determinata. La scelta di strutturare dei contratti di ormeggio per i prossimi 4 anni nasce dalla necessità di voler tutelare chi acquistò il posto barca in attesa della nuova concessione demaniale.

Il Comune si è impegnato, con gli atti interconnessi e conseguenti alla decadenza, a tutelare la titolarità nell’attuale concessione e in quella che sarà trasposta nel nuovo titolo concessorio. Il Comune e la Go hanno invitato gli utenti del porto a sottoscrivere l’indicato contratto al fine di scongiurare provvedimenti conseguenti alla abusiva occupazione di area demaniale con impedimento all’uso pubblico dello specchio acqueo (ex art. 1161 codice della navigazione) e a ingenerare i necessari flussi di cassa per la gestione ordinaria del bacino portuale. Molti utenti hanno sottoscritto i contratti di ormeggio riconoscendo alla Go lmperia e al Comune di Imperia la bontà dell’operazione così come strutturata per la gestione pubblica del Porto cittadino. Molti altri, invece, continuano a non voler sottoscrivere i contratti, a regolarizzare il pregresso e a corrispondere gli oneri di gestione. Agli utenti permanenti (cioè ai proprietari posti barca che avrebbero perduto ogni diritto laddove l’amministrazione non avesse riconosciuto loro la titolarità delle risorse acquisite in precedenza) va il riconoscimento della Go lmperia e del Comune per aver partecipato proficuamente alla buona riuscita degli obiettivi che si sono perseguiti e raggiunti nell’ottica di una fattiva collaborazione tra le parti”.

Agli altri, incagliati nelle posizioni di principio l’avviso che si attiveranno le azioni di tutela a salvaguardia della Società nel rispetto delle regole e di chi, invece, ha creduto, contrattualizzato e pagato gli oneri per la gestione del Porto della Città di Imperia. Nondimeno, anche in vista della imminente stagione estiva, la Go lmperia gestirà quei posti barca riconducibili ai titolari dei posti barca che, ad oggi, non hanno sottoscritto il contratto proposto e che non consente loro di gestire, locando, la risorsa che acquistarono da Acquamare. Invitiamo i titolari posti barca che non hanno sottoscritto il contratto di ormeggio e che hanno affittato la risorsa a terzi, a voler invitare i conduttori a liberare il posto al fine di evitar loro le conseguenze dei procedimenti di giustizia che verranno intrapresi a tutela del credito e per l’impedimento dell’uso pubblico con conseguente occupazione abusiva di area demaniale”.