IMPERIA. PORTO TURISTICO, IMPIANTO DI DEPURAZIONE ABUSIVO. PROSCIOLTI CALZIA, MORASSO E VECCHI. IL REATO È PRESCRITTO/I DETTAGLI

Attualità Home

Prosegue il processo, invece, per Guido Corsi, ex direttore generale
della Porto di Imperia Spa, in quanto il reato non ancora prescritto

Sostieni ImperiaPost con una piccola donazione

 

Aiutateci ad informarvi!

11125474_10206853409193114_267317267_n

Non luogo a procedere per intervenuta prescrizione del reato. Questa la sentenza di proscioglimento pronunciata ieri, lunedì 4 maggio, dal giudice monocratico del Tribunale di Imperia Domenico Varalli, per gli imputati Paolo Calzia, difeso da Erminio Annoni, Emilio Morasso, difeso da Cesare Manzitti, e Giovanni Vecchi, difeso da Vainer Burani, accusati, a vario titolo, di reati di natura ambientale, urbanistica e demaniale per aver permesso la realizzazione nel porto turistico di Imperia, senza le necessarie autorizzazioni, di un impianto di depurazione delle acque reflue. Tutti i capi di imputazione, però, si sono esauriti alla data del 18.03.2010 e dunque risultano prescritti già da alcuni mesi. Da qui la sentenza di proscioglimento.

Nel processo figurava tra gli imputati anche Guido Corsi, ex direttore generale della Porto di Imperia Spa, difeso dall’avvocato Renato Giannelli, cui viene contestato di aprire e comunque effettuare nuovi scarichi di acque reflue industriali senza la prescritta autorizzazione, in particolare lo scarico in mare di acque provenienti dal piazzale di lavaggio (acque di lavaggio e di seconda pioggia) attraverso un pozzetto a tre vie. Reato in questo caso commesso, secondo gli inquirenti, sino al 27.01.2012. In quanto non ancora prescritto, dunque, il giudice Varalli ha trasmesso agli atti alla collega Sonia Anerdi per una nuova udienza che si terrà nel prossimo mese di luglio.

LE ACCUSE

GUIDO CORSI (Direttore generale porto imperia SPA, difeso da Renato Giannelli) 

“Apriva e comunque effettuava nuovi scarichi di acque reflue industriali senza la prescritta autorizzazione, in particolare consentiva lo scarico in mare di acque provenienti dal piazzale di lavaggio (acque di lavaggio e di seconda pioggia) attraverso un pozzetto a te vie. Reato commesso fino al 27.01.2012″.

PAOLO CALZIA (presidente Porto di Imperia SPA, difeso da Erminio Annoni),

EMILIO MORASSO (direttore lavori porto turistico, difeso da Cesare Manzitti)

GIOVANNI VECCHI ( esecutore materiale opere contestate con società Save Group, difeso da avvocato Vainer Burani)

– In concorso tra loro realizzavano in Imperia, alla radice del molo San Lazzaro ubicato all`interno del porto turistico, all’interno di area demaniale marittima, in assenza di permesso di costruire, in zona sottoposta a vincolo ambientale, le seguenti opere: impianto di depurazione delle acque reflue (progettato per depurare le acque di pulizia prodotte dai cantieri navali ivi ubicati e le acque di raccolta di prima pioggia).
Reato commesso in Imperia in epoca anteriore e prossima al 18.03.2010.

– In concorso tra morale e materiale tra loro facevano innovazioni non autorizzate su area demaniale marittima, realizzando l’impianto di depurazione delle acque reflue.
Reato commesso in Imperia in epoca anteriore e prossima al 18.03.2010.

– In concorso tra loro realizzavano l’impianto di depurazione delle acque reflue su area sottoposta a vincolo ambientale, senza le prescritte autorizzazioni rilasciate dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali.
Reato commesso in Imperia in epoca anteriore e prossima al 18.03.2010.

Sostieni ImperiaPost con una piccola donazione

 

Aiutateci ad informarvi!