#REGIONALI2015. IMPRENDITORIA GIOVANILE A IMPERIA. PIANA (LEGA NORD): “DATI PREOCCUPANTI, NECESSARIA UNA STERZATA DECISA.”

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Il candidato della Lega Nord commenta i dati del report trimestrale di Unioncamere che fotografano un tasso di crescita sotto la media regionale nel Ponente ligure. “Necessaria una sterzata decisa: agevolazioni fiscali e incentivi per i giovani imprenditori per agganciarci ai trend del Nord Ovest”.

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“I dati sull’imprenditoria giovanile nella provincia di Imperia non dicono nulla di buono rispetto allo stato di salute dell’economia del nostro territorio. Abbiamo perso 700 imprese tra il 2013 e la fine del 2014, in particolare nel terziario e nei servizi. Ma ciò che è più grave, in prospettiva futura, è che la nuova imprenditoria, quella più dinamica degli under 35, stenta a decollare e registra una crescita molto più contenuta rispetto addirittura alla media regionale, già più bassa rispetto a quella del Nord Ovest”.  Così Alessandro Piana, candidato della Lega Nord per il collegio di Imperia, già presidente del consiglio provinciale, commenta i dati del report trimestrale di Unioncamere che fotografano un tasso di crescita sotto la media regionale nel Ponente ligure.

“Preoccupante è il saldo tra chiusure e aperture che registra una perdita di imprese giovanili del 4,6% nell’ultimo anno – dice Piana – purtroppo in questi anni abbiamo assistito alla progressiva perdita di centinaia di posti di lavoro soprattutto in comparti tradizionalmente trainanti per la nostra economia come edilizia e manifatturiero ma anche nei servizi. I giovani disoccupati toccano il 47,5%, contro il 43,9% della media italiana: un record negativo per la nostra regione. Per rimettere in moto l’occupazione giovanile servono azioni concrete, a partire, per esempio, da iniziative per la nuova imprenditoria e da una maggiore integrazione tra scuola e impresa, arrivando a percorsi di alternanza obbligatori e di valorizzazione della formazione erogata dalle aziende. Il primo passo però dovrà essere anche il miglioramento dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro, che oggi non viene assolto a pieno e in modo efficace dai centri per l’impiego. Ma anche promuovere l’alternanza scuola-lavoro, come avviene nel resto d’Europa e che nel nostro Paese riguarda solo 2,2% dei giovani. Aiutare i giovani a mettersi in proprio per un Paese come il nostro che è al primo posto in Europa per spirito di imprenditorialità può essere inoltre volano di nuova occupazione: per questo richiamiamo l’attenzione sulla necessità di interventi su creazione d’impresa, agevolazioni fiscali e incentivi, ma anche apprendistato e work esperience e tirocini che introducano nel mondo del lavoro e delle aziende, anche artigiane, i nostri giovani che magari un domani troveranno la propria strada nel proseguire gli antichi mestieri, anche attraverso l’innovazione, che hanno reso celebre nel mondo il made in Liguria. Solo con interventi puntuali a tutto tondo sulle politiche dell’occupazione e dell’autoimprenditorialità giovanile potremo fare uscire il nostro territorio dalle sabbie mobili e agganciarci al trend del Nord Ovest, di cui purtroppo oggi facciamo parte solo geograficamente ma non di certo per i numeri della nostra economia”.

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