Elezioni Regionali 2015, Home — 22 maggio 2015 alle 17:12

REGIONALI 2015. SECONDA LETTERA MINATORIA IN POCHI GIORNI. RAFFAELLA PAITA SOTTO SORVEGLIANZA SU RICHIESTA DELLA DIGOS/I DETTAGLI

A chiedere un’intensificazione delle misure di sicurezza è stata la Digos dopo la seconda lettera minatoria, una busta con all’interno un foglio scritto a penna, contenente insulti pesanti nei confronti della candidata, con alcuni riferimenti anche al Premier Matteo Renzi.

di Redazione

paita digos

 

IMPERIA - Una seconda lettera di insulti e minacce è stata recapitata nei giorni scorsi a Raffaella Paita, candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Liguria. Una missiva, la secondo in pochi giorni dopo quella che ha fatto scattare l’attivazione di alcune misure di sicurezza precauzionali. In particolare è stata adottata la misura di primo livello, la Vgr, Vigilanza Generica Radiomobile.

I Carabinieri, la Polizia e le altre forze dell’ordine terranno sotto controllo tutti i siti frequentati da Raffaella Paita. A chiedere un’intensificazione delle misure di sicurezza è stata la Digos dopo la seconda lettera minatoria, una busta con all’interno un foglio scritto a penna, contenente insulti pesanti nei confronti della candidata, con alcuni riferimenti anche al Premier Matteo Renzi. La prima lettera, invece, lo ricordiamo, conteneva un estratto della sentenza della Corte Costituzionale sulle pensioni e la frase: “Quei soldi sono i nostri. Se non ce li restituisci ti faremo la pelle. A te e al tuo amichetto. Dillo pure a quella s… della Boschi”.