#REGIONALI 2015. ANTONELLO RANISE (FI) INTERVIENE SULLE POLITICHE SANITARIE:”CON LA PAITA IL PONENTE SARÀ PENALIZZATO”

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L’ultimo definitivo colpo che verrà assestato al nostro già massacrato territorio, sarà l’accorpamento delle Asl di Imperia e di Savona, con la conseguenza che l’ospedale unico, di fatto, sarà il Santa Corona.

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La politica di Burlando e del centrosinistra ha completamente fallito. La Regione Liguria è una regione depressa, in regressione. La sanità, nella provincia di Imperia è stata massacrata. Marco Scajola è l’unico che ha concrete possibilità di essere eletto e di difendere le nostre istanze

A scrivere è il coordinatore cittadino di Forza Italia Antonello Ranise che prosegue: “In questo ultimo scorcio ci campagna elettorale è più che mai necessario mettere a fuoco alcuni punti, in particolare in merito al settore sanitario. L’esito è incerto e sarebbe colpevole far finta di niente lasciandosi andare al “tanto peggio tanto meglio”. So bene che la politica ha deluso molti, ma la posta in palio è troppo alta per voltarsi dall’altra parte. In particolare la Sanità, lo ricordo a tutti, è vitale per ognuno di noi e richiede un radicale cambio di marcia e un’inversione di rotta. La politica che la Regione ha attuato nella nostra Provincia è stata quella di un sistematico smantellamento delle strutture esistenti (peraltro valide con operatori di primissimo ordine). Se governerà la Paita, si andrà nel solco già tracciato dall’amministrazione Burlando, che con la scusa della “razionalizzazione” della spesa, che poi vuol dire tagliare i servizi, massacrerà ulteriormente il Ponente già colpito duramente da una politica insostenibile. Molti lo sanno e pochi lo dicono apertamente, per ovvi motivi di opportunismo. E devo dare qui atto al Movimento 5 Stelle e soprattutto alla sinistra, rappresentata da dal raggruppamento “Rete a sinistra”, di avere focalizzato il problema con onestà intellettuale e di essersi da tempo dissociata dalla politica regionale.

Voglio portare alcuni esempi concreti: nel 2015 il governo Renzi prevede un ulteriore taglio di circa 2,5 miliardi dal fondo sanitario nazionale. In questo contesto, la Regione Liguria è stata quella (ahimè) più solerte ad applicare la drastica riduzione dei posti letto voluta dal governo Monti. I risultati li vediamo noi operatori sanitari ogni giorno sul campo, ma soprattutto gli utenti, i pazienti e i loro parenti, che sulla propria pelle patiscono le conseguenze di una carenza cronica di assistenza e le interminabili lungaggini del nostro sistema sanitario. Attenzione però: questa situazione è drammatica particolarmente nella nostra provincia, dove si accorperanno ulteriormente le strutture esistenti con disagi ulteriori (chiusura dell’Ospedale S. Charles, spostamento del centro ictus, tra l’altro nuovo, ottimo, appena costruito (e pagato con i fondi pubblici), del centro neonatale, solo per portare alcuni esempi. L’ultimo definitivo colpo che verrà assestato al nostro già massacrato territorio, sarà l’accorpamento delle Asl di Imperia e di Savona, con la conseguenza che l’ospedale unico, di fatto, sarà il Santa Corona. Per questo dobbiamo mobilitarci e sfiduciare l’attuale governo regionale mandando a casa Burlando e la sua politica. Il centrodestra è all’opposizione dal dieci anni. Ora se i tanti elettori moderati rifletteranno su questi dati e non disperderanno il proprio voto, avremo la concreta possibilità di dare una svolta positiva per il nostro territorio. Il mugugno fine a se stesso non paga ed è solo autolesionismo”.

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