#REGIONALI2015. PASTORINO A BURLANDO: “SULLA SCONFITTA PD UN’ANALISI POCO OBIETTIVA, LE RESPONSABILITÀ SONO DI UN’AMMINISTRAZIONE CHE HA DELUSO I CITTADINI”

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“Dispiace sentire, anche da una persona solitamente ragionevole come l’ex Presidente Burlando, un’analisi della sconfitta di Paita poco obiettiva e non corrispondente alla realtà”. Luca Pastorino risponde così alle parole dell’ex governatore ligure.

PASTO BURLANDO

“Dispiace sentire, anche da una persona solitamente ragionevole come l’ex Presidente Burlando, un’analisi della sconfitta di Paita poco obiettiva e non corrispondente alla realtà”.
Luca Pastorino risponde così alle parole dell’ex governatore ligure dopo il commento sulla sconfitta del Pd e della candidata ligure indicata dal partito alle ultime elezioni regionali.

“Imputando le colpe – sottolinea Pastorino – a divisioni o alla volontà da parte mia e di altri di voler costruire un soggetto politico nuovo a livello nazionale, Burlando scarica anche lui le responsabilità di una sconfitta clamorosa, che sono da imputarsi esclusivamente al percorso delle primarie, a una proposta amministrativa confusa e pasticciata anche dal punto di vista delle alleanze con la destra, ai tanti problemi in campo in Liguria in parte causati – e sicuramente non risolti – dall’ultima amministrazione regionale, a una candidata a detta di tutti inadeguata e divisiva. La stessa candidata Paita che oggi, tramite i giornali, esterna il solo pensiero di autocritica nel non essersi “smarcata” proprio da Burlando stesso”.

“A Burlando, Paita e a tutti coloro che raccontano favole – continua Pastorino – dicendo che la colpa di tutto sarebbe la mia, suggerisco di compiere un piccolo sforzo verso un giudizio minimamente oggettivo della realtà. Suggerisco di guardare ad esempio quanto accaduto in Veneto dove, nonostante una scissione clamorosa compiuta da Tosi che ha peraltro avuto un consenso dell’11%, il centrodestra diviso ha stravinto con il Governatore uscente Zaia (oltre il 50% dei voti), a dimostrazione del fatto che, se gli elettori sono soddisfatti dei propri rappresentanti, non c’è divisione che tenga”.

“Se invece i cittadini – conclude – sono delusi da 5 anni di amministrazione regionale e se la proposta di candidatura è profondamente sbagliata, la colpa di una sconfitta la si deve dare solo a se stessi”.

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