IMPERIA. FALLIMENTO GOLD. BIAGIO PARLATORE A PROCESSO PER BANCAROTTA FRAUDOLENTA. IN TRE PATTEGGIANO / DETTAGLI

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IMPERIA – L’ex amministratore delegato della Gold Italia S.p.A. Biagio Parlatore è stato rinviato a giudizio con l’accusa dibancarotta fraudolenta in concorso morale e materiale e bancarotta patrimoniale e documentale”. A deciderlo è stato il giudice per l’udienza preliminare Massimiliano Botti che, oltre a Parlatore, ha mandato a processo anche Giona Caporossi, Vincenzo Antonio Gioia, Bruno Caretta, Mario Dessi e Lorenzo De Lorenzi, tutti ex amministratori. 

Durante l’udienza in tre, due ex sindaci e un ex amministratore, hanno patteggiato la pena: L’ex sindaco Barbara Bonfante (2 anni di reclusione con pena sospesa), l’ex sindaco Giuseppe Lanteri (2 anni di reclusione con pena sospesa) e l’ex amministratore Maurizio Galperti ( 3 anni di reclusione con pena sospesa). L’ex sindaco Nadia Carbone ha optato per il rito abbreviato ed è stata assolta. 

Durante la scorsa udienza il pubblico Ministero Alessandro Bogliolo, ha contestato a Parlatore e ad altri cinque amministratori “operazioni commerciali dolose attraverso false fatturazioni con indebita detrazione dell’Iva” per un ammontare di 5,8 milioni di euro.

La GOLD Italia Spa, azienda di componenti per computer e televisori, è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Imperia alla fine del 2009. Fondata a fine degli anni 80 da Parlatore, poi venduta Gruppo Radiomarelli, avrebbe lasciato oltre 5 milioni di euro di debiti. Gli uomini della Guardia di Finanza di Imperia che indagarono sulla società evidenziarono la presenza di molte fatture fittizie.

A dare il colpo di grazia alla società, in difficoltà economica dopo la vendita della stessa al Gruppo Radiomarelli, fu Guido Tallone, proprietario del capannone di via Nazionale nel quale la Gold Italia Spa stipava il materiale elettronico proveniente dalla Cina, che con un’istanza di fallimento per il mancato pagamento del canone di locazione, per oltre 100 mila euro, ottenne il sequestro preventivo della merce che era custodita al suo interno. Per il reato di bancarotta fraudolenta la Legge prevede il carcere da 3 a 10 anni. 

Parlatore ha sempre dichiarato la sua innocenza, asserendo che i problemi economici della società sarebbero avvenuti solo dopo la vendita della stessa al gruppo Radiomarelli.

L’inizio del processo è previsto per il 4 febbraio 2016.