IMPERIA. SANITÀ. RIFONDAZIONE COMUNISTA:”PRIORITARIO INVESTIRE SULLA RISTRUTTURAZIONE DEI PRESIDI ESISTENTI E SUL MATERIALE UMANO”

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È a dir poco curioso che solo ora, guarda caso immediatamente dopo le elezioni regionali, il centro destra del comune più popoloso della provincia, Sanremo, prenda posizione contro gli accorpamenti proposti dalla Direzione generale dell’ASL”. Scrive il Dipartimento sanità della Federazione Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista, che così continua:

Prima delle elezioni del 31 maggio, in maniera trasversale, tutti i comuni più importanti della provincia governati dal centro destra con o senza il PD, attraverso le conferenze dei sindaci, avevano sempre difeso e sostenuto l’operato dell’amministrazione dell’ASL 1 imperiese.

Evidentemente le promesse elettorali di un “riscatto” della sanità del ponente impongono un atteggiamento di questo tipo dopo la vittoria del centro-destra-leghista in regione. Ancora più incredibile è la posizione del PD che, forse nel tentativo di rimediare alla cocente sconfitta, per la prima volta prende posizione contro l’operato dell’amministrazione ASL.

La questione riguarda proposte di accorpamenti di reparti: ginecologia e ortopedia su Sanremo, Neurologia su Imperia, Medicine e Chirurgie e chiusura notturna del Punto di Primo Intervento a Bordighera. Nulla hanno detto centro-destra e PD quando in Regione, poco più di 2 anni fa, è stata realizzata la peggiore riforma sanitaria possibile, che ha comportato la perdita di oltre 800 posti letto, il declassamento di 6 Pronto Soccorso in 6 Punti di Primo Intervento, chiusura di interi reparti, ecc.

In una prospettiva sempre più lontana del nuovo ospedale a Taggia, come detto dallo stesso ex governatore Burlando, si sta andando verso l’unico ospedale, quello di Sanremo! Su queste questioni il partito della Rifondazione Comunista da molti anni, e recentemente come coalizione Rete a Sinistra, va sostenendo che un ospedale unico dal costo di 300 milioni di euro con gli stessi reparti specialistici di adesso e con meno posti letto NON è una priorità ma uno spreco di denaro pubblico. Altro che DEA di 2° livello come prometteva Cascino prima delle elezioni in caso di una sua riconferma!!

Prioritario invece è investire sulla ristrutturazione dei presidi esistenti che non devono diventare l’occasione di nuova speculazione edilizia in un territorio già devastato dal cemento.

È importante investire sulla sanità territoriale perché davvero il paziente venga preso in carico dall’inizio della sua malattia. È importante investire sul materiale umano, sul personale affinché più attività ambulatoriale e un più prolungato uso delle macchine diagnostiche possa ridurre le lunghe liste di attesa. Anche sul personale di sala operatoria occorre investire per abbattere le lunghe liste di attesa per interventi chirurgici in elezione dalla day surgery alla chirurgia tradizionale.

L’amministrazione ASL continua a parlare di eliminare i doppioni, ma tre reparti di Medicina in tutta la nostra provincia garantiscono appena il minimo di assistenza, visto che spesso si assiste al “tutto esaurito” nei reparti e i Pronto Soccorso di Sanremo e Imperia sono costretti a trasformare i propri letti di Osservazione e di Astanteria in piccole Medicine. Intanto il Punto di Primo Intervento di Bordighera potrebbe vedere ulteriormente ridimensionata la sua attività restando attivo solo nell’orario diurno, da tempo ha perso i letti di osservazione e la stessa Medicina di bassa intensità ha chiuso altri posti letto per mancanza di personale infermieristico. Inoltre avere 2 chirurgie generali (una per presidio ospedaliero) è il minimo richiesto per un Pronto Soccorso e DEA di 1° livello, anche perché i pazienti di reparti medici possono subire complicanze o evoluzioni di patologie in senso chirurgico. Non si possono sempre caricare i pazienti in ambulanza per lunghe percorrenze da Sanremo a Imperia e viceversa!!!”