IMPERIA. ENNESIMO FURTO ALLA SCUOLA DI VIA DEGLI ULIVI. LO SFOGO DELLE MAESTRE: “NON È STATO FATTO NULLA PER FERMARLI”.

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È lo sconforto il sentimento che pervade le insegnanti della scuola per l’infanzia e primaria di Via Ulivi, a Porto Maurizio. Dopo aver subito il quarto furto in un mese e mezzo, le maestre hanno infatti quasi perso la speranza. Tutte le loro richieste, per cercare di arginare una situazione davvero preoccupante, sono rimaste inascoltate e a loro non rimane che fare, tristemente, la conta dei danni.

“Questa quarta volta è stata la più brutta – racconta Daniela Massabò, insegnante della scuola per l’infanzia. I malviventi sono entrati nuovamente dalle finestre del refettorio e questo ci fa pensare che siano gli stessi delle altre volte, che hanno potuto agire di nuovo indisturbati, dato che non è stato fatto nulla per fermarli. Al nostro piano hanno portato via solo i pochi spiccioli del distributore del caffè, ma dalla Primaria sono spariti 5 computer che ai bambini servono per svolgere attività scolastiche obbligatorie. Queste attrezzature dovranno quindi essere ricomprate e mi chiedo con quali soldi, dato che non si è riusciti neppure a dotare di un impianto di videosorveglianza una scuola che è stata vittima di furti così spesso negli ultimi periodi”.

Attualmente sono ancora in atto gli accertamenti della Polizia Scientifica e quindi non è possibile fare un inventario certo di quanto rubato. I ladri hanno tentato, senza riuscirvi, di scassinare una cassaforte, dentro la quale le maestre avevano nascosto quanto di più prezioso era presente nelle aule, memori dei furti delle scorse settimane. È solo grazie alla loro prudenza, quindi, se è stato possibile salvare qualcosa.

“Mi sento davvero depressa e demoralizzata. Ogni lunedì noi maestre abbiamo paura di quello che potremmo trovare aprendo la porta. E anche i bambini non sono sereni, a loro non fa bene vedere tutto questo via vai di Polizia. La scuola dovrebbe essere un luogo in cui sentirsi al sicuro. L’istituto rimarrà presidiato dal personale scolastico ancora per qualche giorno e poi, se non si farà nulla, i malviventi avranno una lunga estate per agire. Mi chiedo che cosa ritroveremo quando rientreremo a settembre.”

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A cura di Anna Innocente Furina