CHIUSANICO, NELLA ZONA INDUSTRIALE DI GAZZELLI NON ARRIVA IL METANO. LE AZIENDE: “COSTI GPL ESORBITANTI, CHIEDIAMO…”/LA PROPOSTA

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Consumi del gas fino a 500.000 euro l’anno. È questa la cifra astronomica necessaria ad alcune aziende (tra queste Olio Raineri, Munters, Clas Pesto e Riviera Alimenti) della zona industriale di frazione Gazzelli, a Chiusanico, per portare avanti la produzione. Motivo? Semplicemente, le loro sedi non sono raggiunte dalla rete di distribuzione del gas metano e quindi esse si vedono costrette ad utilizzare il ben più caro gpl. Una situazione non più sostenibile per le ditte in questione, che hanno proposto al Comune la più ovvia delle soluzioni: allungare la rete di distribuzione di modo da riuscire ad allacciarsi ad essa e a usufruire del metano. E per le aziende in questione il risparmio derivante dall’utilizzo del metano al posto del gpl sarebbe talmente importante da spingerle a proporsi di partecipare economicamente al progetto di spese proprie.

Del progetto di portare il metano a Gazzelli si era già parlato prima delle elezioni comunali del 2014 in una tavola rotonda che aveva coinvolto l’Amministrazione, le aziende e l’associazione di categoria che le rappresenta, Confindustria Imperia. Il Sindaco di Chiusanico Nicla Tallone torna sull’argomento con queste parole: “L’operazione sarebbe auspicabile perché permetterebbe una crescita e un miglioramento della zona produttiva di Gazzelli, che porterebbe anche opportunità di lavoro. Il Comune purtroppo però non possiede le risorse tecniche ed economiche per affrontare lavori di questo tipo. I fondi disponibili non sono sufficienti, non abbiamo la forza economica. Dal punto di vista logistico-organizzativo e dei permessi necessari, invece, siamo disposti a fornire pieno supporto”.

Il “gap” da colmare per portare il metano a Chiusanico e servire tutte le aziende che ne sono sprovviste sarebbe di meno di due chilometri. Si tratterebbe di ricavare una derivazione dalla statale 28, nel territorio di Pontedassio, che, come conferma il Sindaco Franco Ardissone, è completamente coperto dalla rete di distribuzione del metano e ne permette l’utilizzo ad aziende e abitazioni. Questa distanza però rappresenta un’enormità in termini economici.