IMPERIA. 50ENNE MUORE ANNEGATO DAVANTI AL PAPEETE BEACH. LA TERRIBILE DENUNCIA: “I BAGNINI NON SONO INTERVENUTI, MAURO SI POTEVA SALVARE”

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A parlare è l’ex compagna, mamma del figlio di Mauro Feola. La versione è confermata da altri testimoni oculari, uno di questi M.T., racconta: “Ero sopra la spiaggia, ho visto tutto. Il bambino è uscito e ha chiesto ai bagnini di entrare in acqua ma…”

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Mio figlio era entrato a fare il bagno, ma non riusciva più a tornare a riva e Mauro è entrato per aiutarlo. Sono entrati in acqua all’altezza del Pennello, poi però la corrente li ha trascinati sino al Papeete. Mio figlio è stato portato sino a riva dalle onde, ma il padre no. Mio figlio ha chiesto più volte ai bagnini di entrare ad aiutare suo padre e loro si sono rifiutati. Per me non finisce qui“. Questa la drammatica denuncia della ex compagna di Mauro Feola, mamma del figlio 15enne dell’imprenditore dianese che ha perso la vita questo pomeriggio nelle acque antistanti la spiaggia Papeete Beach a Oneglia.

La versione della donna è confermata da altri testimoni oculari, uno di questi M.T., racconta: “Confermo, io ero sopra la spiaggia, ho visto tutto. Il bambino è uscito e ha chiesto ai bagnini di entrare in acqua. ‘Salvate mio padre, sta morendo’. L’ho sentito chiaramente, così come mia figlia che era con me. Domani andrò a fare denuncia alla Capitaneria di Porto perché quello che è successo è inaccettabile“. Altri testimoni raccontano che il corpo dell’uomo è rimasto per oltre dieci minuti in acqua prima che i due pescatori si buttassero per recuperarlo.

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