MOLTEDO. GRANDE SUCCESSO PER IL IV MEMORIAL MAURIZIO ANSELMI DI PALLONETTO DELLO SCORSO WEEK-END /LE IMMAGINI

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La tradizione è capace di compiere questo piccolo miracolo, con una pratica che un tempo era cosa da tutti i giorni. È il miracolo del pallonetto, della “baletta”, la variante di strada della pallapugno. Sabato e domenica, 8 e 9 agosto.

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COLLAGE pallonetto 9 agosto

Ecco la vera vita delle frazioni di Imperia. Non un dormitorio, non un dimenticatoio, ma luoghi attivi, coinvolgenti, brulicanti di passione. La tradizione è capace di compiere questo piccolo miracolo, con una pratica che un tempo era cosa da tutti i giorni. È il miracolo del pallonetto, della “baletta”, la variante di strada della pallapugno. Sabato e domenica, 8 e 9 agosto.

È il IV Memorial Maurizio Semeria. Tutti in campo, a tutte le età, con una palla da tennis spellata e regole anche imposte dal campo. È il caso della piazza che ha il suo storico appoggio nell’onusto oratorio di Santa Caterina, severo con quel suo portale cinquecentesco, opera misconosciuta dei famosi “piccapietre” Valenzi da Cenova. All’ombra di tanta storia, si scrive un’altra pagina memorabile della vicenda recente del pallonetto ligure. Gli Amici di Moltedo hanno fatto le cose per bene come al solito.

E sono arrivati a 16 squadre, con tanti giovani. E sono arrivati a far disputare 27 partite in totale. Utilizzando la formula a tempo e facendo fare a tutti almeno due partite. Niente male, considerando anche la formula luciferina di “barrages” continui ad eliminazione diretta. Sempre partite tirate allo spasimo e grande continuità di gioco. Non si è mancati all’appello neanche alle 8.30 della domenica mattina. Il sole non cocente, diciamo pure bruciante. Niente da fare, si combatte.

La teoria delle eliminatorie è massacrante e porta 8 squadre agli incontri del pomeriggio decisivo. Si vorrebbe citare tutti e non si vuole comunque parlare di chi ha fallito il passaggio. Il campo è insidioso e richiede anche una buona preparazione fisica. Piace ricordare la prova dei tanti giovanissimi in campo… da un Jacopo Guasco ormai esperto al trio dei Valle Arroscia Youngs, per esempio, è veramente uno spettacolo. Matteo Molli, Samuele De Santis, Giovanni Matis: soldi di cacio e fisici acerbi, ma si vede la tecnica, la preparazione, la postura, seguita da un Corrado Agnese in assoluto spolvero… e poi il coraggio di chi gioca per la prima volta come Fabio Macrì o di chi ritorna sulle scene dopo trent’anni come Agostino Busi. In ogni caso, domenica spettacolo fin dagli ottavi, dove spiccano tra gli altri la terna di Bonavia con Barra e Simone Giordano, tutti cavalli di razza e poi un Ranoisio arrembante, un Martini sempre elegantissimo, un Motosso che fa spettacolo con la sua squadra giovanissima.

E si continua con i quarti, in cui la terna di Bracco va liscia su quella di Bonavia…Sono segnali importanti perché Bracco dimostra di stare bene e di trovarsi a suo agio sul campo. Viene via solido anche Semeria assieme a Claudio Merlo e ad un Mauro De Negri dal mancino sibilante, sempre in vena. Partitone quelle di Arrigo contro Matteo Martini e soprattutto quella di Ranoisio contro il Moltedo 1 capitanato da un Davide Somà che tiene lo scambio con il potente dolcedese. Bel gioco tra i terzini, sotto gli occhi di un Paolo Voglino che non può proprio stare lontano dai campi…Le semifinali riservano uno spettacolo meno spiccante e vanno in finale le squadre di Bracco e di Semeria. E qui c’è la partita memorabile. Entrambi i battitori giocano d’astuzia, variando i colpi e cercando di togliere la palla al principale avversario. Superlavoro per i terzini, con un Silvano Anfossi che ribatte colpo su colpo, Merlo e De Negri che arginano, Paolino Borro che uncina.

Autorevolissimo l’arbitro Luca Lepri. Grande responsabilità, la sua. Ovvio…Bracco lavora bene sulla palla e si arriva ad un vantaggio considerevole, ma, tra errori ed un Semeria mai domo, si giunge al 4 pari. Ormai è calato il silenzio a Moltedo. Decine di cuori palpitano seguendo ogni evoluzione della palla. È gioco, è adrenalina…Non si arriva ad punto fermo fino all’ultima maledetta palla. 4 pari, 40 pari, secondo vantaggio, una caccia più a favore di Semeria, dopo che Bracco aveva salvato la situazione con un colpo sfasciaginocchia radente asfalto. È un attimo. Sono quelli di Bracco a passare. L’applauso è liberatorio. E c’è modo di stare ancora insieme, con la prelibata cucina locale. Sono giorni che si ricorderanno. Così come si ricorda Maurizio Semeria, cui è intitolato il torneo.

La sua famiglia c’è, al completo, ed offre le targhe ricordo per i vincitori. I premi sono sempre ricchi: Articoli regalo Balilla, Superstore Conad di Caramagna, General Ricambi alla Ferriere, Enoteca il Portico di Pieve di Teco, Teca Idraulica Cambielli, Macelleria Costantini di via dell’Ospedale, Saponificio Fratelli Risso, La Spiederia di via XXV aprile ad Imperia, la panetteria Blengini di via Cascione, il vivaio La Rivierasca di Pontedassio, l’azienda agricola di Paola Spaggiari, la stazione di servizio di Magialetti in Caramagna, il Bar Ringraziando la mamma del popolare Vinny Vinai a Pontedassio, l’abbigliamento la Coccinella di via dell’Ospedale ad Imperia, la stazione di servizio ENI di via Nazionale di Paolo Dulbecco, la ENG Elettrica di Paolo Gheza, le Calzature Lena di San Lorenzo al Mare, la Cooperativa Riviera dei Fiori, i Viticultori Ingauni ed il Consorzio Olio DOP Riviera Ligure. Tante passioni, tutte unite per uno scopo probo, mantenere il ricordo, rendere viva la tradizione e restituire spazi civici ai cittadini. E ora tutti a Tavole il 22 e 23 agosto !!!

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