IMPERIA. STRUTTURE SPORTIVE, SICUREZZA NEL MIRINO. CORSA CONTRO IL TEMPO PER IL RILASCIO DELL’AGIBILITÀ /ECCO I CASI PIÙ SPINOSI

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Sicurezza stabili comunali. Esplode il caso a Imperia. L’amministrazione Capacci, infatti, a seguito della chiusura del teatro Cavour per la mancanza della certificazione antincendio, ha effettuato una ricognizione di tutti gli stabili di proprietà in uso per manifestazioni sportive e culturali.

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Sicurezza stabili comunali. Esplode il caso a Imperia. L’amministrazione Capacci, infatti, a seguito della chiusura del teatro Cavour per la mancanza della certificazione antincendio, ha effettuato una ricognizione di tutti gli stabili di proprietà in uso per manifestazioni sportive e culturali. E dalle prime risultanze, sono emersi svariati problemi in termini di sicurezza. Per questo il Comune di Imperia ha iniziato una sorta di corsa contro il tempo per regolarizzare tutte le strutture, in particolare quelle sportive, prima dell’inizio delle stagioni agonistiche.

La situazione più ingarbugliata al momento appare essere quella dello stadio Nino Ciccione, in particolare per quel che concerne uscite di sicurezza e vie di fuga. Il Comune è al lavoro da settimane per risolvere il problema. La certezza di riuscire a mettere a norma lo stadio entro il 30 agosto, quando l’Imperia esordirà in Coppa Italia con il Finale.

“No, la certezza non c’è – conferma il Sindaco Carlo Capacci ma ci stiamo lavorando e comunque, anche se non riuscissimo a mettere lo stadio a norma entro il 30 agosto, ci sono possibilità alternative, come l’apertura in deroga. Stiamo valutando tutte le soluzioni possibili”.

Per quanto concerne, invece, il Palazzetto dello Sport, è risultata scaduta la certificazione antincendio e il Comune sta provvedendo a espletare le pratiche di rinnovo.

“In questo caso credo che non ci saranno problemi – dichiara Capacci – Entro settembre la struttura sarà a completa disposizione”.

Ci sono poi strutture per le quali sono ancora in corso le verifiche da parte degli uffici comunali, in particolare la palestra Maggi, la palestra di Largo Ghiglia e il Centro Culturale Polivalente.

“Non è ancora chiaro se e cosa manchi in termini di documentazione e rispetto delle norme di sicurezza – spiega ancora Capacci – Stiamo verificando e nei prossimi giorni sapremo se dovremo intervenire o se invece potremo immediatamente concedere l’agibilità”.

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