IMPERIA. CASO DEPURATORE. SUMMIT IN PREFETTURA. STOP ALLO SCIOPERO DEI LAVORATORI. SARÀ IL COMUNE A PAGARE GLI STIPENDI/ECCO COME

Home Imperia

collage dipendenti depuratore_fix

Stop alla sciopero dei lavoratori della “Ferrero Costruzioni” (società che ha in gestione il depuratore cittadino, ndr), iniziato giovedì scorso per via del mancato pagamento delle ultime mensilità. A saldare gli arretrati sarà il Comune di Imperia.

Questo, in sintesi, l’esito dell’incontro tenutosi in Prefettura alla presenza del Prefetto Silvana Tizzano, del Sindaco Carlo Capacci, il sindacalista della Uil Pietro Lai, quattro lavoratori e l’ing. Guido Turconi, presidente della Veolia W.T. Assente, invece, a sorpresa, Attilio Ferrero, patron della Ferrero Costruzioni.

PIETRO LAI

“Abbiamo chiesto quest’incontro perchè i lavoratori del depuratore sono due mesi che non percepiscono lo stipendio. Abbiamo riscontrato da pare dell’impresa Veolia la volontà di assumere i lavoratori tramite l’agenzia interinale. Vuol dire che non hanno un’azienda alle spalle e che il rapporto di lavoro si può interrompere dall’oggi al domani, senza nessun preavviso, senza niente.

Abbiamo risposto fortemente di no, che questo non era quello che volevamo per i lavoratori e il Comune a questo punto ha detto, facendo una forzatura, che non c’è più bisogno della disponibilità dell’azienda e del parere favorevole per pagare i lavoratori, con l’articolo 5 dopo 15 giorni di tempo che mandano l’intimazione di pagamento, lo possono fare d’ufficio.

A questo punto abbiamo accettato la proposta del Comune e i lavoratori da domani mattina interrompono lo sciopero e ritornano a lavorare, perchè si fa il garante nel Comune di Imperia nel pagamento degli stipendi. Noi a questo punto lasciamo la palla al Comune e all’impresa Veolia e a Ferrero che risolveranno loro i problemi del contratto. Quello che interessava a noi era risolvere il problema dei lavoratori e credo che con questa soluzione di far intervenire il Comune d’ufficio, noi per adesso abbiamo risolto questa problematica.

Chiederemo sempre a Ferrero un incontro, per capire cosa vuole fare in futuro e vedremo cosa ne viene fuori. Però a oggi noi riteniamo positivo che il Comune intervenga di suo, senza l’autorizzazione di Ferrero e ci siamo riproposti di risentire l’azienda e il Prefetto per un nuovo incontro , perchè oggi Ferrero senza dire niente a nessuno non si è presentato all’incontro. Di Ferrero non c’era nessuno”.

CARLO CAPACCI

“In questo caso, a differenza della Tradeco, dove c’era l’assenso del datore di lavoro, manca l’assenso del datore di lavoro quindi la procedura dell’articolo 5 sarà un po’ più lenta. Noi abbiamo proposto quello perché è quello che potevamo fare, i rappresentanti dei lavoratori si sono detti disponibili ad attendere questi 15/20 giorni che sono necessari per il perfezionamento di quanto richiesto dalle normative.

Li ringrazio perché comunque hanno dimostrato la volontà di attaccamento al lavoro per la gestione di un qualcosa, una fabbrica che tutti magari ci dimentichiamo che esiste, il depuratore, e senza cui la nostra città avrebbe dei seri problemi a livello di depurazione delle acque.

Li ringrazio perchè sono attaccati al lavoro e accettano di vedere differito il pagamento dello stipendio di 15/20 giorni, continuando a lavorare.

La proposta è giunta dal gruppo Veolia spontaneamente. Ha proposto questa soluzione che era quella che evidentemente poteva proporre. Io penso che sia meglio questa soluzione, perché rimangono lavoratori dipendenti della Ferrero e dunque sono più tutelati. Anche la Veolia ha dato dimostrazione di buon senso e buona volontà facendo questa proposta che, probabilmente, era l’unica che poteva fare”.

[wzslider autoplay=”true” interval=”5000″ transition=”‘slide’” lightbox=”true”]