IMPERIA. RT, GLI OCCHI DELLA CORTE DEI CONTI SUI BUS A IDROGENO. SINDACATI FURIOSI PER LA RINUNCIA AGLI AUTOBUS DIESEL/ECCO COSA E’ SUCCESSO

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La Faisa Cisal: “Noi riteniamo questa scelta sia profondamente sbagliata, perché costringe gli autisti di Imperia
a lavorare quotidianamente su mezzi ormai ‘fatiscenti’ che comportano serie problematiche alle loro schiene”

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La notizia è stata divulgata ieri, giovedì 24 settembre, dall’assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino. La Giunta regionale ha dato parere positivo alla richiesta dell’azienda Riviera Trasporti di Imperia di rimodulazione di finanziamenti regionali destinati all’acquisto di nuovi bus, per utilizzarli per l’acquisto di nuovi mezzi a basso impatto ambientale a idrogeno, nell’ambito di un progetto europeo.

“Il finanziamento – si legge nella nota stampa – ammonta a circa 2 milioni di euro che dovevano servire per l’acquisto di 14 autobus diesel per la zona di Imperia e che invece saranno destinati al cofinanziamento dei nuovi bus. Se la Regione Liguria non avesse dato parere positivo il rischio, per Riviera Trasporti sarebbe stato quello di perdere il finanziamento europeo, con la conseguente restituzione di quanto già percepito”.

Una decisione, quella della Giunta, su proposta di Berrino (come ampiamente anticipato dalla nostra testata), che ha mandato su tutte le furie i sindacati, in particolare la Faisa Cisal che con una nota stampa prende le distanze dalla decisione della Regione Liguria di rinunciare a finanziamenti per l’acquisto di 14 autobus diesel per destinarli al progetto dei bus a idrogeno e annuncia un’inchiesta della Corte dei Conti sugli autobus a idrogeno, già oggetto di svariate polemiche e finiti anche nel mirino del tg satirico “Striscia la Notizia”.

“A seguito delle cinque giornate di sciopero dei Tranvieri dell’AMT, il 23 novembre 2013, presso la Prefettura di Genova, Sindacati, Azienda, Comune di Genova e Regione Liguria avevano sottoscritto un accordo che prevedeva che la Regione acquistasse 200 nuovi autobus per Genova e altrettanti per le altre aziende liguri –  si legge nella nota stampa della Faisa Cisal – Ad oggi, trascorsi quasi 2 anni, a causa delle lentezze della “burocrazia” regionale e della sconclusionata redazione dei bandi di gara,  non si è visto neppure un autobus nuovo (e forse nemmeno per il 2016…), con incremento dei costi di manutenzione e gravi disservizi per i cittadini.

Nell’Azienda di Imperia la situazione risulta ancora peggiore! La Regione, con una recente delibera di Giunta, ha deciso di distogliere le risorse spettanti ad RT per l’acquisto di nuovi bus per risolvere i problemi legati all`acquisto dei mezzi ad idrogeno, motivando questa scelta col fatto che:  `Se no l’Azienda fallisce’.  Noi riteniamo che questa scelta sia profondamente sbagliata, perché costringe gli autisti di Imperia a lavorare quotidianamente su mezzi ormai ‘fatiscenti’ che comportano serie problematiche alle loro schiene e per gli utenti che, spesso, si vedono privati dei bus che si guastano sempre più spesso.

Su questi fatti è già in corso un’indagine della Corte dei Conti. Sarebbe il caso che l’Azionista di RT avviasse una “Azione di Responsabilità nei confronti di chi ha causato questo danno all’Azienda, che rischia di farla fallire!!!”.

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