IMPERIA.MAXI SEQUESTRO DI PESCE SPADA NEL PORTO DI ONEGLIA. LA CAPITANERIA DONA 200 KG DI PRODOTTO ITTICO ALLA CARITAS / LE IMMAGINI

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La Capitaneria di Porto di Imperia ha fermato un’attività di pesca abusiva nel Porto di Oneglia, sequestrando pesce per un valore di circa 5000€.

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Collage spada

E’ bello ricco il tesoro nascosto scovato dalla Capitaneria di Porto di Imperia a bordo di un peschereccio imperiese:  200 kg di pesce spada per un valore di quasi 5000€.

Il peschereccio è stato colto sul fatto grazie ad un lavoro di intelligence che ha permesso di bloccare sul nascere la pesca abusiva di pesce spada. Dall’1 ottobre al 30 novembre di ogni anno è infatti vietato in tutto il Mediterraneo pescare pesce spada. E’ vietato anche il trasporto e la commercializzazione del pesce, a meno che non sia dimostrata la cattura in zona FAO diversa dal Mediterraneo.

L’operazione nel Porto di Oneglia ha portato a recuperare 9 esemplari di pesce spada, che sono costati al peschereccio una multa di 4000€ e il sequestro del pescato e dell’attrezzatura.

Il pesce è stato esaminato dall’ASL di Imperia, che l’ha giudicato idoneo al consumo alimentare umano, e quindi donato alla “Casa della Carità” di Imperia, Onlus della Caritas Diocesana di Albenga-Imperia.

Il Comandante della Capitaneria di Porto di Imperia, Luciano Pischedda, ha dichiarato: “L’operazione di Polizia Marittima condotta dai miei uomini, oltre a bloccare sul nascere il fenomeno della pesca abusiva, ha avuto una duplice finalità: da un lato, garantire la tutela delle risorse ittiche e, dall’altro tutelare i diritti della maggioranza dei pescatori che esercitano legalmente la loro professione.

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