IMPERIA. IDROGENO, LA RIVIERA TRASPORTI PRONTA A RESTITUIRE DUE DEI CINQUE AUTOBUS. IL CASO APPRODA IN CONSIGLIO REGIONALE/ECCO GLI SCENARI FUTURI

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Il M5S vuole vederci chiaro e presenterà un’interrogazione in Consiglio regionale sulla situazione del trasporto pubblico imperiese. Marco De Ferrari: “Perché rinunciare al finanziamento per il rinnovo del parco mezzi? Noi non vogliamo il fallimento di RT, ma…”

collage autobus idrogeno m5s

Solo tre dei cinque autobus a idrogeno, da tre anni fermi nella rimessa di Riviera Trasporti in Via Nazionale, inizieranno probabilmente a circolare sulle strade dell’imperiese. Come? Con la rinuncia a 14 mezzi a diesel. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore ai trasporti Giovanni Berrino, ha dato infatti parere positivo alla richiesta di Riviera Trasporti di rimodulare i 2 milioni destinati all’azienda imperiese, indirizzandoli sul progetto di trasporto pubblico a emissioni zero.

Ed in effetti, più zero di così non si potrebbe, dato che dal 2012 i cinque mezzi ecologici non si sono mai mossi dall’autorimessa. La ragione? Non è stato possibile approntare la stazione di rifornimento e di produzione di idrogeno, nonostante RT abbia comprato il terreno in Valle Armea. L’Unione Europea ha messo sul tavolo un ingente contributo economico e ha cominciato a fare pressioni: o il progetto va avanti o bisogna restituire materiali e denaro non utilizzati. Un notevole esborso di soldi che Riviera Trasporti non ha e che, sostengono i vertici, porterebbe l’azienda al fallimento nel caso in cui fosse necessario restituire all’Unione Europea l’investimento. RT si è quindi rivolta alla Regione, chiedendo, e ottenendo, di dirottare 2 milioni di euro sull’idrogeno.

Il M5S vuole però vederci chiaro e presenterà martedì 20 ottobre un’interrogazione in Consiglio regionale sulla situazione del trasporto pubblico imperiese. Marco De Ferrari, portavoce del Movimento 5 Stelle ha detto: “Chiediamo alla giunta quali soluzioni esistano ad oggi e come pensino di organizzarsi per il rinnovo del parco mezzi, che è necessario. Per finanziare il progetto dell’idrogeno si sottraggono beni necessari alla collettività, siamo in un vortice di continui sperperi di fondi. Noi sicuramente non vogliamo il fallimento di RT, ma la situazione dell’azienda è l’effetto delle scelte scellerate degli anni precedenti. Pare che ormai quasi 10 milioni di euro siano stati impegnati per i bus a idrogeno invece che dare ossigeno al trasporto pubblico locale che è in una condizione allarmante. Ci aspettiamo dall’assessore Berrino delle risposte chiare sui numeri.”

Gli autobus a idrogeno sono arrivati ad Imperia grazie a 5 milioni di euro di contributo europeo. Il resto doveva venire per 3.5 milioni dalla Fondazione Carige e per 280 mila euro da Riviera Trasporti. Fondazione Carige ha però ritirato la sua disponibilità e il progetto si è incagliato. RT si è ritrovata con 5 autobus ad idrogeno, che non possono muoversi e costituiscono un costo continuo perché devono essere collegati alla corrente elettrica per il raffreddamento del delicato motore all’avanguardia che altrimenti si rovinerebbe.

Le condizioni imposte dalla Regione per rimodulare il finanziamento comporteranno una notevole riduzione del progetto originario: RT ha dovuto rinegoziare il contratto con la  casa produttrice VanHool restituendo 3 dei 5 autobus, e l’ampiezza della stazione di rifornimento verrà ridotta, eliminando la parte della produzione di idrogeno. Inoltre la Fondazione Carige dovrà impegnarsi a sborsare 1.5 milioni.

L’assessore regionale ai trasporti, Giovanni Berrino, raggiunto da ImperiaPost ha detto: “Di fronte al rischio che l’azienda fallisse, con conseguenze disastrose per il trasporto pubblico locale,  noi abbiamo accettato la richiesta di Riviera Trasporti. La Regione non metterà un centesimo in più rispetto ai 2 milioni che erano già stati stanziati per RT. Sta all’azienda di trasporto pubblico decidere, entro i limiti concordati, come investire i soldi che le sono stati destinati e non può avere un trattamento diverso rispetto a tutte le altre società di trasporto pubblico locale della Regione. Non si tratta di un’approvazione del progetto idrogeno da parte nostra, ma semplicemente di venire incontro alle richieste di Riviera Trasporti per poter scongiurare conseguenze molto più gravi.

Il mancato investimento sui mezzi a diesel rischia però di avere un notevole impatto sul trasporto pubblico della provincia, che proprio in questi giorni è nell’occhio del ciclone per le condizioni precarie degli autobus RT e per le irregolarità riscontrate. Nell’entroterra, dove la carenza di mezzi incide particolarmente, la decisione di Riviera Trasporti potrà avere importanti conseguenze. Alessandro Piana, consigliere regionale della Lega Nord, vicesindaco di Pontedassio dal 2014 e dal 2010 al 2015 Presidente del consiglio provinciale di Imperia, ha detto: “La situazione del trasporto pubblico, soprattutto nell’entroterra sicuramente non è buona, non solo perché i mezzi sono vecchi, ma soprattutto perché sono inadeguati, troppo grossi per le nostre strade. Purtroppo sarebbe forse stato opportuno investire ai tempi dell’approvazione del progetto in un rinnovo del parco mezzi invece che nell’idrogeno. Non mi sottraggo alle responsabilità perché ai tempi ero amministratore, ma la giunta di adesso sta comunque facendo un buon lavoro per rimediare a situazioni ereditate. Considerando che la stazione di rifornimento ancora non c’è, già riuscire a ridimensionare il contratto è un grosso passo avanti

A cura di Martina Gianfranceschi

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