IMPERIA. FESTIVAL GROCK A DIANO MARINA, CAVOUR CHIUSO, STRADE DISSESTATE. RANISE (FI):”LA CITTÀ STA MORENDO, AMMINISTRAZIONE SUPPONENTE”

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Il coordinatore cittadino di Forza Italia, Antonello Ranise, interviene in merito allo stato in cui versa la città ponendo l’accento sulle manifestazioni, il teatro Cavour e la manutenzione delle strade.

“Premesso che non sono per il “tanto peggio tanto meglio” , l’attuale situazione di degrado della città mi preoccupa e mi amareggia, perché giorno dopo giorno la deriva che coinvolge un po’ tutti i settori nevralgici dell’Amministrazione Capacci rischia di diventare irrecuperabile. Qui non si tratta di tirare a campare, ma di “tirare le cuoia”. La città sta morendo e questa Amministrazione non ha né la forza né la competenza per porvi rimedio, anzi ne è essa stessa diventata la causa, senza che assessori sindaco e la maggioranza che lo sostiene (almeno a parole) ne abbiano la minima percezione, cosa francamente ancor più grave. Ultima “perla” è il deprimente caso del festival Grock, un altro tristissimo passo indietro come ben segnalato dal consigliere Falciola.

Vogliamo poi parlare del teatro Cavour, chiuso e inagibile? Delle manifestazioni che non ci sono o che vengono ridotte o cancellate?   Se pensiamo ai tempi delle amministrazioni di centro destra, con gli assessori Scajola e Baudena impegnati ogni giorno nell’ organizzare e programmare non solo eventi, ma nel pensare uno sviluppo turistico e culturale, il confronto non solo è impietoso, e’ proprio improponibile. E i cittadini non lo hanno certo dimenticato. Altri tempi? Può darsi, ma ricordo che i finanziamenti non piovevano  dal cielo nemmeno allora, si cercavano soluzioni, sinergie, sponsor. 

Oggi si gestisce, molto male invero, un declino che rischia di diventare irrecuperabile. Non meglio vanno le cose sul versante dei lavori pubblici, anzi…ormai non sono solo le frazioni ad essere totalmente dimenticate, è il centro cittadino che è vergognosamente trascurato. Le strade e i marciapiedi sono un disastro, via della Repubblica idem, via Rambaldi e annessa scalinata pericolose, l’ illuminazione pubblica da terzo mondo. E non sono che esempi tra i molti.

Ciò che poi sta diventando stucchevole e irritante è il sistematico tentativo di scaricare i problemi su “chi c’era prima”. A parte che, come si suol dire, ” non gliel’ha ordinato il medico”  di governare la città, oltretutto ponendosi spesso con supponenza e arroganza, ma di fatto i problemi, come è evidente agli occhi di tutti, si sono incancreniti, com’ è inevitabile se manca sia la competenza che la capacità di ascolto. La cervellotica gestione della “macchina” comunale e dei quadri dirigenziali, poi, non facilita  certo le cose, con atteggiamenti e decisioni spesso incomprensibili, che non solo non hanno sburocratizzato l’ iter amministrativo come tanto sbandierato, ma hanno finito per scontentare tutti, utenti e personale.