VENTIMIGLIA. ALESSANDRO PIANA (LN) IN VISITA AL CAMPO PROFUGHI:”REGNA L’ASSURDO, INFORMEREMO PRESTO SALVINI DELLA SITUAZIONE”

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“Il caso profughi di Ventimiglia all’attenzione del segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini”. Parola di Alessandro Piana, capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale: che ha incontrato alcuni rappresentanti dei condomini residenti nella palazzina situata all’interno del campo profughi di via Scalo Merci e parlato con numerosi ventimigliesi a dir poco inferociti. Dietro loro insistente richiesta, porterà con urgenza il caso sul tavolo del leader del Carroccio.

“E’ una situazione insostenibile, bisogna prendere provvedimenti urgenti – ha commentato Piana, dopo avere parlato a lungo con gli abitanti della piccola palazzina e visitato la base degli immigrati.

“A Ventimiglia va in scena l’assurdo da ormai 4 mesi. Mi sono voluto rendere conto di persona della situazione di disagio che stanno vivendo dal mese di giugno gli abitanti dell’area interessata: 13 famiglie costrette a passare all’interno del campo e altri abitanti dei palazzi adiacenti che si affacciano direttamente sull’area in questione. E’ un vero e proprio campo “calamita” di sbandati, come l’hanno anche definita i condomini ormai sfiniti e stremati da una situazione insostenibile. Anche intorno alla stazione ferroviaria di confine ho potuto constatare che regna il degrado”.

Piana è entrato dentro al centro accoglienza. Quindi ha incontrato la responsabile legale del condominio Mabel Riolfo, il presidente della Confcommercio di Ventimiglia Simone Piccolo e alcuni rappresentanti dei cittadini tra cui Silvio Perrone, firmatario di numerosi documenti di protesta (che non hanno avuto alcuna risposta).

“Dal 10 giugno chi abita nella zona è circondato da una sorta di “tendopoli” , – prosegue Piana – attrezzata con bagni, zona mensa e brandine per la notte. Quotidianamente vengono serviti in media 250 pasti. Mi è stato riferito che da qualche giorno le forze dell’ordine non presidiano più come prima.

Gli abitanti dell’area, oltre 200 persone, si sentono abbandonati a se stessi e non vivono più tranquilli. Sono stati sospesi i loro diritti. Nonostante numerose lettere di protesta, inviate alle Ferrovie, al Prefetto, al Comune, al Ministro degli Interni, ai Vigili del Fuoco e ad altri organi competenti non hanno mai ricevuto alcuna risposta. Chi si deve fare carico di questo? Informeremo Matteo Salvini di tutto e cercheremo anche di farlo venire a Ventimiglia al più presto. Dal punto di vista normativo non si capisce che qualificazione abbia questo centro. Non c’è nessun atto costitutivo e non risulta nessun sistema giuridico a regolarlo. E’ diventato a tutti gli effetti un “albergo” che ormai ospita senza un controllo anche clandestini privi di regolare permesso e di identificazione. Il campo deve chiudere”.

“In più il progetto di trasferire il tutto allo Scalo Merci non rappresenta una soluzione: da quanto appreso in Comune si tratta di una aggiunta per ospitare in modo permanente gli immigrati. E l’area della stazione rimarrebbe una base di emergenza infinita”.