IMPERIA. SABATO 12 DICEMBRE VERRÀ INAUGURATA UNA NUOVA LAPIDE AI CADUTI DELLA FRAZIONE DI OLIVETO /I DETTAGLI

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La lapide, collocata su iniziativa e a spese degli abitanti di Oliveto, sarà posta in Piazza Bernardo Berio, “a Ciassa”, principale spazio pubblico del paese.

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collage uliveto

Dopo quasi 100 anni, viene Collocata e inaugurata una nuova lapide ai Caduti della frazione di Oliveto di Imperia. Sabato 12 dicembre, alle ore 10,00, avverrà la cerimonia di scoprimento, alla presenza dei famigliari dei Caduti, della popolazione e delle autorità civili e militari.

Verranno così onorati i nomi di dieci ragazzi originari della frazione che persero la vita nelle guerre d’Italia. Dopo i saluti del Prefetto, del Presidente della Provincia e del Sindaco, prenderà la parola il Presidente della Sezione di Imperia dell’Associazione Nazionale Alpini, Vincenzo Daprelà, per l’orazione ufficiale. Seguirà poi lo scoprimento della lapide da parte dei congiunti dei Caduti e verranno resi gli onori militari. Saranno presenti le Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

La lapide, collocata su iniziativa e a spese degli abitanti di Oliveto, sarà posta in Piazza Bernardo Berio, “a Ciassa”, principale spazio pubblico del paese. Sarà un momento fortemente ricco di significato. Ricordare i caduti sarà non solo ricordare la loro tragica morte ma sarà anche meditare sul dolore dei loro genitori e delle loro famiglie, nelle quali il ricordo di quei ragazzi è ancora vivo. E la Lapide vuole essere un alto insegnamento alla generazioni future, per mostrare che gli eventi dei libri di storia furono fatti di uomini, di ragazzi che avevano camminato nelle stesse vie dove passiamo noi, abitato le stesse case, posato lo sguardo sugli stessi orizzonti.

Un sacrifico quello di Oliveto notevole in termini numerici: ben 10 caduti, di cui uno nella Battaglia di Adua (1896), quattro nella Grande Guerra (1915-1918), quattro nella Campagna di Russia (1942-1943) e uno durante la Resistenza (1944). Si consideri che Oliveto nel 1897 contava 320 abitanti, saliti a 370 nel 1915 e 400 circa nel 1940.

Sulla lapide comparirà così il nome di Silvio Trucchi, bersagliere (caduto diciannovenne ad Adua). Accanto a lui quelli della Grande Guerra: il Caporal Maggiore della Brigata di Fanteria “Toscana” Giovanni Amoretti (deceduto a 33 anni in prigionia in Austria, il Fante Vittorio Bottino, Brigata di Fanteria “Ivrea”, morto in azione in Macedonia a 23 anni, il Fante Eugenio Beraldi della Brigata di Fanteria “Bergamo” e l’Aiutante di Sanità Paolo Folco, morti di malattia per cause di guerra rispettivamente a 20 e 24 anni. Seguiranno quelli della Campagna di Russia: il Fante Wamoes Zaffoni, della Divisione di Fanteria “Sforzesca”, caduto ventenne in azione e tre Alpini del Battaglione “Pieve di Teco”, morti durante la ritirata (il Tenente Rodolfo Beraldi, ventisettenne, e gli Alpini Paolo Berio, ventunenne e Attilio Schivo, ventisettenne). Ultimo della lista il Marinaio Rinaldo Delbecchi, imbarcato sull’Incrociatore “Duca degli Abruzzi”, che dopo l’8 settembre si unì alla Resistenza e morì fucilato dai Tedeschi a Nava all’età di 26 anni.

Un atto doveroso verso i Caduti, compiuto nel centenario della Grande Guerra, nello spirito degli abitanti che nel 1920 avevano già collocato nella Chiesa Parrocchiale di San Bernardo una Lapide ai Caduti della Grande Guerra “auspicando Pace Cristiana”.
Le manifestazioni per il centenario si concluderanno Domenica 13 dicembre con la celebrazione della Santa Messa in suffragio dei Caduti di tutte le guerre, alle ore 10,00 nella Chiesa Parrocchiale.

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