IMPERIA. IL “PAGELLONE” DI FINE ANNO SUL SINDACO, CONSIGLIERI COMUNALI, ASSESSORI E… / SECONDA PARTE

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Ecco la seconda parte dell’appuntamento più atteso e temuto dai consiglieri comunali: il “Pagellone” di fine anno. I giudizi riguardano l’operato dei nostri rappresentanti in consiglio comunale e coloro che gravitano, a vario titolo, a “palazzo”. Il voto è dunque complessivo e non è appellabile nè dinnanzi al T.A.R. nè dinnanzi alla Corte di Cassazione. Per eventuali querele siamo domiciliati presso l’avvocato Davide Carpano del foro di Imperia anche se speriamo tale iniziativa sia vissuta da tutti come un simpatica e goliardica pagella di fine anno e non un caso di Stato tanto da mandare messaggi minatori o di insulti com’è successo in passato. Iniziamo subito con le votazioni.

Roberto Saluzzo (Imperia di tutti, Imperia per tutti) voto 7: Con il suo passaggio ai socialisti oltre all’andare a rappresentarli, vista la lunga mancanza del consigliere Ghigliazza, ha dato una svolta alla sua “carriera” politica rendendosi più autonomo e con maggiore possibilità di azione. Pronto a replicare agli attacchi della minoranza non si lascia intimorire neppure dal ruggito di Gianfranco Grosso. Serio.

Susanna Palma (Imperia Cambia) voto 6.5: Un punto in più rispetto all’anno scorso per la costanza con cui sta combattendo la sua battaglia sul Parasio. Anima libera e ribelle quando si tratta di curare gli interessi dei residenti della sua zona. Ogni suo voto è ben ponderato malgrado i messaggi di pressing psicologico nella casella in entrata. Impavida.

Alessandro Savioli (Gruppo Misto, ex Imperia Cambia) voto 9: L’ex capogruppo di Imperia Cambia ha dimostrato di essere un uomo con la U maiuscola dimettendosi e confluendo nel gruppo misto. Una scelta coraggiosa che non ha preso di certo con superficialità e per questo crediamo che valga ancora di più. Fino all’ultimo ha tentato di ricucire lo strappo tra le due fazioni senza però riuscirvi. Siamo certi che potrà dare il suo contributo con maggiore serenità. Onesto.

Diego Parodi (Presidente del consiglio – Azione Civica) voto 3.5: L’ultima sfuriata contro la consigliera Glorio non gli ha fatto di certo onore. Sensibile all’opinione pubblica come nessun altro, Parodi alterna momenti di euforia solitaria a prese di posizione irremovibili con una serietà ingiustificata. L’autorevolezza che necessita il ruolo che ricopre è rimasta ai suoi predecessori, forse, e l’equilibrio nell’affrontare la discussione in aula è ancora precario. Giustifica da mesi le assenze della Gorlero (anche lei di Azione Civica) senza porsi la ben che minima questione di opportunità. Inadeguato.

Paolo Montesano (Azione Civica) voto 6.5: Premettendo che Paolo Strescino è un bravo ragazzo, il neo capogruppo di Azione Civica se la sta cavando abbastanza bene. Front man dell’opposizione interna per il suo gruppo chiede da mesi una maggiore incisività nell’azione amministrativa senza trovare molto riscontro da parte dell’esecutivo. Regolare.

Valeria Canetti (PD) voto 6: Se basta alzare la mano votando favorevolmente per appoggiare le scelte dell’amministrazione e dunque essere considerati un buon consigliere di maggioranza, allora la Canetti rientra in questa categoria. Pochi interventi anche quest’anno e pochissime proposte. Normale.

Camilla Balestra (PD) voto 6: Rispetto all’anno scorso la Balestra ha aumentato il suo impegno in consiglio comunale intervenendo quando le è stato concesso dal consigliere Olivieri che amministra gli interventi delle giovanotte del PD. Un nuovo taglio di capelli ma rimane la sua dipendenza dallo smartphone. Volenterosa.

Chiara Corinni (PD) voto 5: L’anno scorso ce siamo dimenticata forse perchè non ha partecipato molto ai lavori del consiglio dal punto di vista dell’attenzione. Anche nel 2015 non ha brillato particolarmente ma due o tre volte ha preso parola dimostrando di essere animata. Durante l’ultimo consiglio comunale si sarebbe mangiata viva Fossati che scoccata la mezzanotte da un po’ ha voluto discutere le sue mozioni. Impaziente.

Cicciò (Lorenzo Lagorio PD) voto 10: I racconti delle sue avventure, vissute o immaginarie che siano, animano il post consiglio comunale. Maestro di vita, profondo conoscitore dell’Universo femminile insegna e fa sognare i suoi compagni di partito. Il “fatto personale” è il suo pane quotidiano e la mozione sull’attentato a Capacci la pratica più bizzarra che si sia discussa nella storia del consiglio. Unico.

Oliviero Olivieri (PD) voto 4: Anche se ha ristabilito il “dialogo” con questo ufficio la sua azione amministrativa non è soddisfacente. Colui che avrebbe dovuto divenire il capogruppo del partito di maggioranza più importante e numerose non ha dimostrato particolari doti e non ha portato all’attenzione dell’esecutivo alcuna proposta. Insufficiente.

Gianfranca Mezzera (PD) voto 8: Anche se come priorità ha le luminarie, la Gianfranca “Nazionale” ha leggermente migliorato il suo abbigliamento in consiglio comunale dicendo addio al pigiamone in flanella. Riesce malgrado tutto e tutti a tenere più o meno unito il gruppo tranne l’indomito Marino che quando si parla di cose serie non lo tiene più nessuno. Giusta.

Fiorenzo Marino (PD) voto 8: Rappresenta quello che un consigliere comunale libero dovrebbe essere. Egregio il suo lavoro nella commissione P.E.B.A. per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Più volte in dissenso con il suo gruppo consiliare ha il coraggio delle sue idee votando anche da solo pratiche degne della sua approvazione. Indomito.

Riccardo Ghigliazza detto Gus (Imperia di tutti) voto 4: Abbandona la nave del consiglio per salire su quella immaginaria che lo ha portato negli States. Il Leonardo di Caprio imperiese da mesi è assente dal consiglio comunale lasciando da solo il consigliere Saluzzo che sembra esser stato quasi costretto a confluire nei socialisti per avere una rappresentanza. Assente.

Giulia Gorlero (Azione Civica) voto Non Classificata: Da mesi non si presenta in consiglio comunale e anche nel prossimo anno non potrà farlo per impegni di lavoro che l’hanno portata a trasferirsi in Sicilia. Un’assenza che è ormai divenuta insostenibile per il sindaco Capacci ad ogni consiglio deve imbottire i suoi consiglieri di antibiotici per non “andare sotto”. Possiamo capire l’impegno sportivo quando si milita nella squadra della città ma le scelte della vita lavorativa comportano altre scelte legate a impegni assunti con gli elettori. Ectoplasma. 

Antonio Russo (M5S – anche se espulso dal Movimento ) voto 4.5: Una caduta di stile nei confronti della Glorio e la dichiarazione di “amore” per il sindaco Capacci lo rendono quasi a tutti gli effetti un consigliere di maggioranza. Componente della misteriosa commissione speciale sull’ambiente la sua azione di “opposizione” in consiglio è pressoché azzerata limitandosi a sostenere o ad astenersi al momento del voto delle mozioni presentate dai consiglieri di minoranza. Allineato.

Cara Glorio (M5S) voto 9: Da sola, nonostante la sua poca esperienza e la giovane età, porta avanti le battaglie del Movimento. Il rapporto con il collega Russo è praticamente arrivato ai “coltelli” ma riesce mantenere la calma durante gli sfoghi del presidente del consiglio Parodi. No al Lotto 6 e al Biodigestore sono solo le ultime due battaglie che sta portando avanti. Guerriera.

Piera Poillucci (FI) voto 6: “Donna Piera” ha perso un po’ del suo smalto ma rimane sempre una spina nel fianco di Capacci. Sempre puntuale per quanto riguarda la salvaguardia degli animali e memoria storica del consiglio comunale. Sufficiente.

Ida Acquarone (FI) voto 7: Una donna, un perché. Ogni volta che interviene non si sa mai come finirà. Le volte che presenzia, non sono moltissime, presta attenzione alla discussione e talvolta interviene senza mandarle a dire a nessuno. Coerente.

Luca Falciola (FI) voto 7.5: Rispetto al 2014 il rampollo della famiglia Falciola ha dimostrato di avere una coscienza critica votando favorevolmente, in dissenso al suo gruppo, il progetto di riqualificazione dell’ex Sairo. Combattivo, propositivo e pronto ad ascoltare le istanze dei cittadini portandole in consiglio comunale. Maturo.

Erminio Annoni (FI) voto 6. L’avvocato del consiglio comunale non ha regalato molte arringhe in questo 2015 lasciando a bocca asciutta i suoi fans. Attento alle questioni giuridiche non sembra molto interessato alle discussioni in aula. Vederlo parlare però resta uno spettacolo e perciò merita la sufficienza. Sottotono.

Gianfranco Gaggero (FI) voto 5.5: Ribattezzato da questo ufficio “Ispettore Gaggero” per il suo mitico mantello grigio ha passato un 2015 decisamente preoccupato per la vicenda giudiziaria che interessa la sua impresa edile nel processo a Claudio Scajola. Pochi gli interventi se non quelli obbligati sulle opere pubbliche. Testimone.