IMPERIA. ACCOLTELLAMENTO VIA ARGINE DESTRO. IN MANETTE UN 60ENNE, ALL’ORIGINE DELL’AGGRESSIONE UN DEBITO DI 400 EURO/LA RICOSTRUZIONE DELLA POLIZIA

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L’arrestato dovrà rispondere di tentato omicidio e porto abusivo di coltello. L’aggressore,
tempo addietro aveva fornito alla vittima una caldaia ad un prezzo vantaggioso…

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La Polizia di Stato di Imperia, nel tardo pomeriggio di ieri, ha eseguito il fermo di Giuseppe Gallo, sessantenne originario della Puglia, ma residente in Francia, che, sabato 23 gennaio scorso, ad Oneglia, al termine di una animata discussione, ha sferrato una coltellata ad un idraulico imperiese di 49 anni, “colpevole” di non aver saldato un debito di 400 euro per l’acquisto di una caldaia.

La vittima, subito soccorsa e accompagnata da alcuni amici all’ospedale di Imperia, era stata sottoposta immediatamente ad intervento chirurgico, per scongiurare conseguenze drammatiche. Il fendente aveva causato un’emorragia interna, che, solo per fortuna, non aveva leso organi vitali.

L’arrestato dovrà rispondere di tentato omicidio e porto abusivo di coltello. L’aggressore, tempo addietro aveva fornito alla vittima una caldaia ad un prezzo vantaggioso e, non avendone ricevuto il pagamento nei tempi concordati, aveva già sollecitato il saldo del debito più volte; nelle ultime settimane, inoltre, pare che non ricevesse più risposta ai ripetuti tentativi di contatto telefonico con il debitore.

Sabato pomeriggio l’arrestato, transitando davanti al bar tabacchi di Via Argine Destro, notava la presenza dell’idraulico all’interno e, dopo essersi fermato e aver invitato l’uomo ad uscire dal locale, iniziava una discussione con lui. Le telecamere di videosorveglianza hanno interamente ripreso l’incontro dei due uomini e le immagini, subito estrapolate dalla Questura, mostrano l’arrestato che, dopo aver scambiato qualche breve frase con la controparte, estrae un coltello dalla tasca e colpisce l’idraulico all’addome, dandosi poi a precipitosa fuga.

Gli investigatori della Questura, attraverso l’immediata attivazione del sistema di localizzazione del telefono cellulare, hanno rilevato che l’uomo, subito dopo l’evento delittuoso, si era rifugiato in Francia e, grazie agli elementi raccolti a suo carico, è stata subito avviata la procedura per l’emissione di un mandato d’arresto europeo.

Nel pomeriggio di ieri, tuttavia, l’indagato, accompagnato dal suo legale di fiducia, si è presentato spontaneamente alla Questura di Imperia che aveva stabilito un contatto con lui già nel giorno precedente, con l’intenzione di chiarire la sua posizione e la dinamica dei fatti.

Le dichiarazioni rese, però, non hanno convinto gli investigatori ed il Pubblico Ministero; l’uomo, infatti, ha fornito una versione dei fatti contraddetta dalle immagini delle telecamere e il Pubblico Ministero, rilevata la sussistenza del pericolo che l’uomo, ormai consapevole delle prove schiaccianti a suo carico, potesse nuovamente rifugiarsi all’estero e far perdere così le proprie tracce, emetteva un immediato provvedimento di fermo di indiziato di delitto, che veniva eseguito dalla polizia quando ancora l’indagato si trovava negli uffici della Questura. Oggi il G.I.P. ha convalidato il fermo e ha disposto che l’aggressore rimanga in carcere.

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