LA DIOCESI DI ALBENGA-IMPERIA NELLA BUFERA. PERQUISITA DALLA GUARDIA DI FINANZA LA SEDE DELLA CARITAS. INDAGATI DUE PARROCI / ECCO CHI SONO

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Un nuovo scandalo nella diocesi di Imperia-Albenga vede tra i protagonisti don Carmelo Licciardello, ex parroco di Dolcedo, noto ai più per esser aver estorto 70 mila euro ad un’ anziana donna di 90 anni. Ad oggi la Guardia di Finanza sta verificando ammanchi nelle casse della diocesi di Albenga-Imperia con perquisizioni negli Uffici della Caritas Diocesana ingauna ma anche in Piemonte e in Liguria. L’indagine coordinata dalla Procura di Savona, verte sull’accertamento dell’esistenza di un sistema illecito per cui sarebbero stati sottratti un milione e 200 mila euro dai fondi della diocesi.

Tra i soldi “mancanti”, presenti anche le ingenti somme raccolte per le adozioni a distanza e i contribuiti donati dagli enti pubblici che sarebbero dovuti essere destinati ad iniziative benefiche e progetti sociali. I principali indagati sono il direttore della diocesi in questione, don Renato Rosso e l’ex vice parroco di Ceriale, nonché ex parroco di Dolcedo, don Carmelo Licciardello.

Quest’ ultimo aveva già fatto parlare di sé nel settembre 2015 quando la Guardia di Finanza di Albenga aveva eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP di Savona Francesco Meloni nei suoi confronti perché indagato per circonvenzione di incapace. Il parroco era stato accusato di aver sottratto 70 mila euro tramite alcune polizze assicurative ad una novantenne”psicologicamente vulnerabile” in quanto affetta da gravi disturbi neuro-cognitivi e depressivi.