STOP PRODUZIONE PASTA AGNESI A IMPERIA. SUMMIT TRA LAVORATORI E SINDACATI:”NESSUNO STATO DI AGITAZIONE, CHIEDEREMO AIUTO A…” / FOTO E VIDEO

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Imperia. Un incontro rovente quello avvenuto questo pomeriggio all’interno del pastificio Agnesi tra i lavoratori e i rappresentanti sindacali. Per il momento non è stata ancora programmata alcuna azione di protesta anche perché i sindacati sono intenzionati a chiedere l’intervento della politica. Nei giorni scorsi il Gruppo Colussi ha annunciato lo stop definitivo della produzione della pasta Agnesi all’interno del pastificio di via Schiva prospettando il trasferimento del personale a produzioni alternative legate a prodotti locali e pasta artigianale. La produzione di pasta terminerà a Imperia a fine 2016, dopo di che la produzione verrà trasferita in toto a Fossano dove il Gruppo Colussi ha già previsto un importante investimento.

“L’azienda – Gianni Trebini della CGIL – non ha inviato lettere di trasferimento ai lavoratori. L’azienda ci ha comunicato che intenderà dare soluzione a questa questione, se è necessario potenziare l’organico di Fossano con la disponibilità da parte dei lavoratori. Chi intende trasferirsi rimare sempre su un piano volontario e non con una lettera formale di trasferimento. Mi risulta che comunque solo alcune macchine potranno essere trasferite a Fossano. Per altre macchine difficilmente, anzi addirittura sarà impossibile metterle in funzione. Questo è un aspetto che vedremo e verificheremo. I lavoratori giustamente sono molto preoccupati. Noi abbiamo chiesto, chiederemo immediatamente il coinvolgimento di tutte le istituzioni, compreso i partiti e questo non esclude che nei prossimi giorni ci possa essere qualche iniziativa di protesta da parte dei lavoratori”.

“A nostro avviso – ha dichiarato Davide Piazzi della FAI Cisl  – non sarà possibile mantenere a Fossano la stessa qualità e quantità. Nel senso che, tra le altre cose, sappiamo che alcuni acquirenti soprattutto esteri vogliono necessariamente che la pasta venga fatta nello stabilimento di Imperia. Primo, perchè hanno più competenza anche storica e quindi in grado di produrre miglior pasta, sanno produrre tutti i formati, cosa che a Fossano attualmente non sono in grado di fare. Non hanno né i macchinari, né le competenze pratiche lavorative per poter fare tutti i vari tipi di pasta che vogliono trasferire in base a quello che ha detto Colussi nell’ultima riunione, tramite la voce di Falcone”.

“La richiesta di trasferimento è stata fatta – spiega Ivan Cavalero della Rsu Cigl – è stato accennato che a Fossano avranno bisogno di competenze per poter produrre i quintali fatti a Imperia. Se non troveranno le competenze necessarie a quelle di Imperia, loro le cercheranno sul mercato. Secondo noi sarà difficile reperirle determinate competenze. La cosa più importante di questa assemblea è che noi attiveremo tutti i tavoli necessari partendo dalla regione, coinvolgendo il sindaco e le associazioni datoriali per poter trovare una soluzione a questa vicenda, per portare un piano industriale che precisi effettivamente il numero delle varie soluzioni per la ricollocazione del personale”.

“È stata un’assemblea molto nervosa – ha detto Gigi Lazzarini  della RSU Cisl- durante la quale sono usciti tutti quanti i temi che affronteremo a partire da oggi, sino ai prossimi giorni. Per il momento non è ancora stato proclamato lo stato di agitazione con blocchi e scioperi, ma non è detto che questi non ci siano, anzi, a seconda di come andranno le cose ci saranno senz’altro delle forti reazioni. Per il momento l’idea di tutti condivisa è quella che nessuno ha intenzione e avrà intenzione di spostarsi nello stabilimento di Fossano. Tutti resteranno e vorranno continuare a lavorare in questo stabilimento”.

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