IMPERIA. BUFERA SU SCUOLE GUIDA E PRATICHE AUTO. NEL MIRINO LE VISITE MEDICHE. QUATTRO INDAGATI/L’OPERAZIONE DELLA FINANZA

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Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Imperia ha eseguito 21 perquisizioni locali delegate dall’Autorità Giudiziaria imperiese, all’interno di una abitazione, di uno studio medico e 19 autoscuole/agenzie di pratiche auto, per fare luce sulle procedure di effettuazione delle previste visite mediche prodromiche al rilascio/rinnovo delle patenti.

Le indagini condotte, effettuate attraverso servizi di osservazione, controllo e pedinamento, hanno consentito di accertare come un medico che collabora con la maggior parte delle agenzie di pratiche automobilistiche ed autoscuole nella provincia di Imperia abbia, in più casi, omesso di effettuare le prescritte visite mediche. E’ stato possibile desumere tale illecito comportamento dalle modalità e dai tempi di svolgimento delle visite, pochi minuti per una pluralità di soggetti, assolutamente incompatibili con il corretto esercizio dell’attività prescritta. L’art. 119 del codice della strada ed il relativo regolamento di attuazione evidenziano, infatti, i requisiti psico-fisici necessari al fine del conseguimento e del rinnovo della patente di guida. L’accertamento dei predetti requisiti prevede esplicitamente un esame obiettivo, da effettuarsi da parte del medico accertatore, di tutte le possibili cause invalidanti visibili, nonché la disamina dell’eventuale documentazione clinica prodotta da parte dell’interessato, delle qualità visive, uditive, motorie, nonché l’eventuale esecuzione di test di psicodiagnostica e psicoattitudinali, a seconda della categoria di patente da rinnovare. In più, la legge impone che queste visite avvengano in «gabinetti medici», cioè in locali dotati di determinati requisiti e delle attrezzature previste dalla legge: invece, di solito, i rinnovi avvenivano in locali non idonei delle autoscuole, con strumenti a dir poco limitati. Il medico e tre titolari di autoscuola, al momento, risultano indagati, in concorso, per la violazione di cui all’art. 479 del codice penale.

Sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori, inoltre, le posizioni delle persone che hanno beneficiato delle visite “cartolari”, per la verifica dell’esistenza dei requisiti previsti, in considerazione delle gravi ricadute negative sotto il profilo della sicurezza stradale e della tutela dell’incolumità pubblica. Le indagini proseguono anche sotto il profilo fiscale, avendo determinato che per ogni visita il medico ha percepito circa 50 euro.