IMPERIA. IN CONSIGLIO FOSSATI RECITA IL DE PROFUNDIS DEL BILANCIO: “ZERO EURO PER TURISMO, GIOVANI E SOCIALE. NON CI SONO NEANCHE I SOLDI PER IL RISCALDAMENTO NELLE SCUOLE”/LO SFOGO

Consigli comunali Home Politica

collage_fossati_cc

Un vero e proprio de profundis del bilancio quello recitato questo pomeriggio in consiglio comunale (è in discussione l’approvazione del bilancio preventivo) da Giuseppe Fossati. Il capogruppo di Imperia Riparte ha elencato tutte le voci del bilancio pari a zero, dal turismo al sociale, dal verde pubblico alle scuole, dalle politiche del lavoro alle politiche giovanili.

“In campagna elettorale tutte le forze politiche evidenziavano come Imperia doveva diventare la città dello sport, la città dei giovani, la città del turismo, con l’attenzione sociale al lavoro.

Uno legge il bilancio e si aspetterebbe degli stanziamenti adeguati per potenziare, migliorare o comunque mantenere i servizi relativi a queste voci. Il bilancio è imbarazzante e invotabile, c’è zero. Non pochi euro, zero euro.

Per le politiche del lavoro non c’è un euro, le borse lavoro, che c’erano fino ad un anno fa, non ci sono più. Non c’è più nulla.

Sul marketing territoriale di cui si parla tanto giovandosi e usando questo termine che fa molto ‘smart’ non c’è un euro, sul turismo non c’è niente, per i giovani non c’è niente. Niente in senso letterale, non c’è un euro.

Un bilancio veramente imbarazzante che demolisce tutto ciò che di buono c’era in questo comune. Questo comune avrà avuto tanti difetti nelle sue precedenti gestioni, per carità, me ne assumo anche io la responsabilità quando ne ho fatto parte, però indubbiamente aveva dei servizi di elevato livello.

La scuola estiva, per esempio, quest’anno non si farà. È una cosa che quando me l’hanno detto non ci credevo, ho guardato il bilancio e non ci credevo nemmeno quando l’ho letto, ho chiesto al ragioniere capo se avevo capito bene e mi ha detto ‘si Consigliere, ha capito bene. Non c’è un euro nel bilancio e quindi questo servizio non si farà’.

Adesso ho citato queste voci che magari sono quelle che colpiscono di più l’immagine collettiva, poi le esigenze dei cittadini sono altre e anche più dirette. Non ci sono i fondi, non è stato stanziato un euro per il riscaldamento nelle scuole materne, non ci sono i fondi per i mezzi per l’arredo urbano e il verde urbano.

Come facciamo a fare l’arredo urbano e il verde urbano, se i mezzi non possono acquistare la benzina? È veramente una cosa pazzesca.

Con una battuta, ma non è una battuta, dicevo ai nostri concittadini armate i vostri bambini di bei piumini pesanti per questo inverno, perchè sarà un inverno molto freddo se non si risolve questa situazione”.