IMPERIA. CHIEDE L’ANNULLAMENTO DELLA MULTA PER L’ACCESSO ALLA ZTL CON IL FIGLIO DISABILE. LA VERGOGNOSA RISPOSTA DELLA POLIZIA MUNICIPALE FA INFURIARE MICHELA/IL CASO

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Esplode l’ennesima bufera sul Comune di Imperia e sul Comando di Polizia Municipale per le multe comminate ai disabili che accedono all’interno della Ztl di Borgo Marina, sino a poche settimane fa vietata ai portatori di handicap.

Ancora una volta a esprimere tutta la propria amarezza è Michela Aloigi, mamma di Matteo, ragazzo tetraplegico. Michela, sanzionata per essere entrata nella Ztl di Borgo Marina, ha inviato una nota al Comando di Polizia Municipale per chiedere l’annullamento della sanzione ed evitare un ricorso costoso “sia per me che per i cittadini”.

La risposta è stata negativa benché, ed è qui il vero paradosso, Michela Aloigi abbia già vinto il primo ricorso presentato al Giudice di Pace proprio per contestare una multa comminatale per l’accesso nella Ztl di Borgo Marina.

“Ho aspettato qualche giorno a mettere questo post sperando in un ‘errore’, data la stupidità e la palese voglia di rompermi le scatole per farmela pagare, in ciò che c’è scrittoha commentato amaramente Michela Aloigi in un post pubblicato sul gruppo di facebook Mugugni d’Ineja e du Portu – Riguardo l’ultima multa che ho preso, pur avvisando la mia entrata come suggerito dal nostro sindaco, nella ZTL della Marina, ho deciso di chiedere alla PM l’archiviazione della multa, evitando ricorsi costosi, sia per me che per i cittadini, sperando in una, ad oggi, sopravvalutata intelligenza di chi doveva decidere.

La richiesta non mi è stata accettata. Se chi ha deciso questo crede di complicarmi la vita facendomi fare ricorso, si sbaglia alla grande. Primo perché la mia vita è già complicata ed una cosa del genere è nulla a confronto di quello che faccio tutti i giorni. Secondo perché sono contenta che (anche se non è proprio il massimo, potevate concentrarvi un po di più) altre persone come me non dovranno subire il trattamento incivile che avete avuto con me e con mio figlio, ma potranno accedervi senza multe ingiuste. Terzo perché esistono persone intelligenti ed altruiste che hanno deciso di aiutarmi facendomi il ricorso loro.

Vi chiedo. Avete letto bene cosa avete scritto? ‘Sono presenti quattro stalli dedicati espressamente creati per agevolare la sosta agli invalidi’. Agevolare? Una persona non può camminare e voi l’agevolate mettendo parcheggi a 100 metri da ristoranti e ufficio postale, in cui di fronte avete tolto un parcheggio per disabili per mettere una panchina? Ma come ci arriva chi non cammina o ha grandi difficoltà a farlo? Ce lo accompagnate voi? Possiamo chiamare un vigile urbano che ci aiuti? O ci regga l’ombrello quando piove? Vi rendete conto che indossare una divisa vuol dire anche essere difensore dei cittadini più deboli e non ghettizzarli lasciandoli a casa? Ma quando dovete far rispettare le regole non vi viene mai di pensare che i primi dovete essere voi?

Altra riga molto ‘infelice’ di questa risposta: ‘Sottolineando inoltre che con le dovute giustificazioni presentate anticipatamente all’ufficio di viabilità la Pm avrebbe rilasciato il permesso per entrare’. Le giustificazioni sono palesi. Mio figlio non cammina! Chi ha il contrassegno (per giunta rilasciato da voi), ha dei gravi impedimenti. Altra giustificazione? Anche noi vogliamo essere liberi di andate dove vogliamo come i (a questo punto parola strana) normodotati, è un nostro diritto.

Sia ben chiaro, io continuerò a chiedere i diritti che ci spettano qualunque siano i risultati e le ripercussioni. Chi crede e lotta per la propria libertà e uguaglianza ha già vinto in partenza, io sono e sarò sempre serena! Voi?”.