IMPERIA. DOPO GLI ESPOSTI DEI RESIDENTI, CONTROLLI SERRATI DELLA POLIZIA TRA VICO COSTANZO E CALATA CUNEO. UN ARRESTO E 60 PERSONE IDENTIFICATE/L’OPERAZIONE

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Polizia Oneglia 2

Nell’ambito degli ordinari servizi di controllo del territorio, come disposto dal Questore della provincia di Imperia, dr. Leopoldo Laricchia, la Polizia di Stato ha ulteriormente intensificato il monitoraggio di luoghi, strade e siti del comprensorio imperiese segnalati, dalla utenza, per degrado e per la presenza di individui che arrecano disturbo alla quiete.

Al fine di rispondere, infatti, ad alcuni esposti che segnalavano, nella zona di Vico Costanzo, individui dediti al bivacco, personale dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico ha effettuato numerosi controlli impiegando, continuativamente, equipaggi della squadra volante in servizio di controllo del territorio.

Dal 6 al 27 luglio, soprattutto durante le ore serali e notturne, le volanti della Questura hanno provveduto a pattugliare l’area urbana di Oneglia, compresa tra Vico Costanzo, via Castello e Calata Cuneo.

I passaggi e le numerose soste, effettuate dagli equipaggi in servizio, hanno consentito di identificare circa 60 persone e di scoraggiare comportamenti anche solo potenzialmente lesivi della quiete e della sicurezza pubblica.

Il monitoraggio effettuato e la presenza, continua e costante, di personale della Questura, hanno consentito di “mettere in sicurezza” l’intera area, come dimostrato dall’azzeramento di segnalazioni giunte dalla cittadinanza al 113.

Anche grazie alla fattiva collaborazione dei residenti, è stato possibile assicurare alla giustizia un cittadino marocchino che, lo scorso 27 luglio, era stato segnalato alla sala operativa della Questura proprio nei pressi di Vico Costanzo.

La richiesta di intervento, tempestive e dettagliata, ha infatti consentito ad una delle volanti in servizio, immediatamente intervenuta, di intercettare e condurre l’uomo presso gli uffici della questura dove, a seguito di ulteriori accertamenti, e’ stata disposta la traduzione nella locale casa circondariale poiché destinatario di un ordine di carcerazione.