IMPERIA. DAL MINISTERO DELL’INTERNO OLTRE 600 MILA EURO AL COMUNE PER L’ACCOGLIENZA DI 29 RIFUGIATI. L’ASSESSORE CHIARINI: “UN DOVERE OSPITARLI”

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È stato finanziato dal Ministero dell’Interno, il progetto di accoglienza
integrata proposto dal Comune di Imperia, nell’ambito dello S.P.R.A.R.

Rifugiati

È stato finanziato dal Ministero dell’Interno, il progetto di accoglienza integrata proposto dal Comune di Imperia, nell’ambito dello S.P.R.A.R. (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) ed approvata la convenzione che disciplinerà i rapporti tra il Comune e i soggetti gestori.

E’ l’ultimo passo di un lungo lavoro preparatorio avviato dall’Amministrazione Comunale alla fine del 2015 quando fu deciso di aderire al bando “S.P.R.A.R. per il biennio 2016 – 2017” e, con un avviso pubblico esplorativo, individuare il soggetto (o i soggetti) disponibili alla co-progettazione per l’accesso al contributo.

Al termine della selezione, sono stati individuati quali partner dell’iniziativa la Cooperativa sociale Jobel di Imperia e l’ARCI Liguria di Genova. Nel febbraio 2016 è stato inoltrato al Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, istanza di partecipazione alla ripartizione delle risorse del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo, biennio 2016/2017, per l’accoglienza integrata di n. 29 persone richiedenti asilo e rifugiati, di cui 24 uomini e 5 donne.

Il progetto elaborato dalla Città di Imperia è stato ammesso a finanziamento, classificandosi all’undicesimo posto tra i 221 presentati. L’importo complessivo biennale sfiora i 640 mila euro (638.058,00 €) di cui 32.043,29 € a carico del Comune quale quota di cofinanziamento.
Nel dettaglio il progetto prevede:
– Accoglienza materiale
– Mediazione linguistico-culturale;
– Orientamento e accesso ai servizi del territorio;
– Formazione e riqualificazione professionale;
– Orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo;
– Orientamento e accompagnamento all’inserimento abitativo;
– Orientamento e accompagnamento all’inserimento sociale;
– Orientamento e accompagnamento legale;
– Tutela psico-socio-sanitaria.

“Sono molti i cittadini stranieri inseriti nel tessuto sociale della nostra cittadina e il progetto che abbiamo elaborato e che è stato finanziato va proprio nella direzione di una maggiore e crescente integrazione, rafforzando la logica e la cultura dell’accoglienza. I richiedenti asilo sono figure giuridicamente diverse dagli immigrati stranieri che arrivano in Italia per motivi di lavoro, salute, studio e ricongiungimento familiare: ciò che distingue gli immigrati dai rifugiati è che questi ultimi fuggono dal loro paese e non possono farvi ritorno se non a rischio della propria incolumità personale o della perdita della libertà e dei diritti fondamentali. È quindi doveroso che ogni comunità si attivi per creare un progetto di accoglienza ed integrazione di queste persone nel tessuto sociale – spiega l’assessore alle Politiche dell’Immigrazione, Enrica Chiarini.

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