“SENZA FRETTA, SENZA TREGUA” IMPERIA MUORE SIGNOR QUESTORE. LA MUSICA NON È UN REATO, I CITTADINI ASPETTANO RISPOSTE/ L’EDITORIALE

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Un atteggiamento da parte del responsabile dell’ordine pubblico, denunciato dagli organizzatori, inaccettabile su cui non si deve soprassedere. Non si può esigere con fermezza il rispetto delle regole se chi è deputato al controllo non lo fa con scrupolo e professionalità.

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“Senza fretta, senza tregua” Imperia muore signor Questore. Quello che è accaduto giovedì sera in piazza San Giovanni a Imperia, la sua città di adozione, è di una gravità inaudita che fa tornare nell’immaginario collettivo tempi in cui anche le forze dell’ordine erano “sensibili” alle richieste dei potenti. Tempi che gli imperiesi erano convinti di essersi messi alle spalle, probabilmente sbagliando. È stata interrotta una manifestazione musicale, autorizzata, anzitempo per qualche “mugnuno” dei tesserati del “partito del silenzio”, un schieramento minoritario ma che riesce puntualmente ad avere la meglio sulla collettività. Un atteggiamento da parte del responsabile dell’ordine pubblico, denunciato dagli organizzatori, inaccettabile su cui non si deve soprassedere. Non si può esigere con fermezza il rispetto delle regole se chi è deputato al controllo non lo fa con scrupolo e professionalità.

Si vada dunque sino in fondo, senza paure, senza timori reverenziali che non servono ad altro che ad alimentare un clima teso a demolire e demonizzare ogni tipo di attività, manifestazione, festa che in qualche modo possa “disturbare” il sonno ferragostano di quegli imperiesi a cui evidentemente non interessa il turismo. Gli imperiesi che non pensano all’orticello del vicino sempre più vittima della siccità economica, senza pensare all’amico, al vicino commerciante, al ristoratore, all’artista che lavora 12 ore al giorno per portare il pane a casa. Un appello agli organizzatori, agli artisti, ai politici che hanno a cuore le sorti della città: non fate passare tutto questo in cavalleria, non abbassate la testa un’altra volta, abbiate il coraggio di cambiare e di far rispettare i vostri diritti di cittadini e di lavoratori.

Un atteggiamento repressivo quello perpetrato dalla Questura di Imperia che si è verificato anche in occasione del ballo di fine anno scolastico svoltosi lo scorso 21 maggio al Parco Urbano. Anche in quell’occasione la Polizia provò ad interrompere la festa prima dell’ora prevista e autorizzata dal Comune. Gli organizzatori, in quel caso, decisero loro di interrompere la manifestazione per le condizioni meteo avverse.

Ben vengano le chiusure dei locali se questi vengono sorpresi a somministrare alcolici a minorenni o se al loro interno si verificano episodi di violenza ma non si faccia di tutta l’erba un fascio. L’articolo di ImperiaPost sull’intervento della Polizia ha raggiunto decine di migliaia di persone che ora attendono una risposta, non di facciata, su quello che è successo: su chi ha deciso di interrompere la musica e perché. Imperia muore signor Questore e non vorremmo che Lei sia ricordato come colui che le ha dato il colpo di grazia. 

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