IMPERIA. VELE D’EPOCA, ESPLODE IL CASO MUSEO NAVALE. RISCHIA DI SALTARE L’APERTURA STRAORDINARIA. SERAFINI: “LO TERRO’ CHIUSO. CAPACCI HA TEMPO SINO ALLE 18 PER… “/ECCO COSA E’ SUCCESSO

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Esplode il caso Museo Navale. Proprio durante la rassegna più attesa dell’anno, le Vele d’Epoca, Imperia rischia di salire agli onori delle cronache per l’ennesima brutta figura burocratico-amministrativa.

All’origine della diatriba c’è l’ex Salso, struttura affidata dal Comune di Imperia all’ordine degli architetti nell’ambito del progetto “Switch”, con l’obiettivo di studiare nuove possibili destinazioni d’uso.

Ed è qui che subentra Flavio Serafini, direttore del Museo Navale di Imperia, furibondo per la decisione dell’amministrazione Capacci, in quanto, spiega Serafini a ImperiaPost, “l’ex Salso è destinata al Museo Navale, c’è un progetto con tanto di finanziamenti europei, il Comune non può stravolgere una progettazione sulla quale abbiamo lavorato per anni e anni, per di più senza consultarci in alcun modo”.

Serafini è un fiume in piena e lancia al Sindaco Carlo Capacci un vero e proprio ultimatum. Questa sera, alle 19 (e sino alle 23), è prevista un’apertura straordinaria del Museo Navale in occasione delle Vele d’Epoca. Serafini è pronto ad annullare tutto e a tenere chiuso il Museo a meno che il Sindaco Carlo Capacci “non ci assicuri che la sua è stata una svista, un errore, una leggerezza, e che l’ex Salso rimarrà nella disponibilità del Museo Navale, come da progetto”.

“Non posso pensare – prosegue il diretto del Museo – che il Sindaco Capacci e l’assessore Fresia non fossero a conoscenza del progetto. Io non ce l’ho con gli archietti, sia ben chiaro, ma qui c’è qualcuno che sta giocando sporco. E io non ci sto a farmi prendere in giro. Il Comune già nel 2002 avviò le pratiche per chiedere la disponibilità dell’ex Salso e ancora nel 2011 il Sindaco Strescino firmò un atto che prevedeva, tra le altre cose, il trasferimento di Luna Rossa proprio nell’area ex Salso, con altre imbarcazioni d’epoca. C’è un progetto, ci sono decine di documenti, come può ora il Comune sovvertire tutto chiedendo all’ordine degli architetti di studiare una nuova destinazione d’uso per l’ex Salso? E non è tutto, perché il Comune ha ricevuto corposi finanziamenti europei per l’allestimeno del Museo Navale, ex Salso compresa che, dunque, non può essere utilizzata per scopi diversi. In caso contrario qualcuno ne dovrà rispondere alla cittadinanza, e non solo. Lo ribadisco, io oggi resto qui al Museo e non lo aprirò se non riceverò rassicurazioni dal Sindaco sul fatto che l’ex Salso rimarrà nella disponibilità del Museo. Sono stufo di essere preso in giro”.