IMPERIA. IL CONSIGLIO PROVINCIALE DICE “NO” AL BIODIGESTORE PUBBLICO. BOCCIATA LA MOZIONE DEL SINDACO DI TAGGIA GENDUSO / I DETTAGLI

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La pratica molto dibattuta in consiglio è stata oggetto di una richiesta preliminare da parte del consigliere Casano che ne ha chiesto il ritiro per poi abbandonare l’aula al momento del voto.

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 Imperia. Avanti tutta con il progetto privato del Biodigestore di Colli. Il consiglio provinciale ha bocciato, con 8 voti contrari (Capacci, Fimmanò, Ioculano, Abbo, Dellerba, Pallanca e Perri) la mozione presentata dal consigliere Vincenzo Genduso (Sindaco di Taggia) con la quale chiedeva il riconoscimento del “non interesse pubblico” dell’assegnazione dell’appalto per la realizzazione del Biodigestore alla Idroedil chiedendone la realizzazione di un altro fatto dalla Provincia di Imperia. La pratica molto dibattuta in consiglio è stata oggetto di una richiesta preliminare da parte del consigliere Casano che ne ha chiesto il ritiro per poi abbandonare l’aula al momento del voto.

“La mozione – ha spiegato Genduso – riguarda il procedimento amministrativo. Dal 2010 si è fatto un salto di qualità, è stata firmata una convenzione con il comune di Taggia ratificata dall’Aato rifiuti che prevede la realizzazione dell’impianto nella zona Colli nel comune di Taggia. Il progetto sarebber dovuto essere sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico. Si è fatta avanti una società e ha fatto una proposta secondo i termini di legge. Ora abbiamo un impegno tecnologico e finanziario da parte della Idroedil che si è unita con altri colossi europei che si occupano di rifiuti. L’oggetto della mozione non riguarda la qualità del progetto ma la proposta di cambiare direzione, di seguire un’altra procedura, non seguire il project financing ma di seguire una gestione pubblica come si è fatto con le risorse idriche con la creazione di Rivieracqua. Non dichiarare l’interesse pubblico della progettazione privata per noi vuol dire dare l’avvio a tutto quello che ne consegue: una progettazione pubblica da parte della Provincia e una gestione pubblica attraverso una società pubblica ad hoc di un servizio essenziale. Ignoriamo il progetto privato e imbocchiamo una strada di  una progettazione interamente pubblica e gestione pubblica dell’impianto”. 

“Questa mozione è arrivata in consiglio in ritardo, – ha commentato il sindaco di Imperia Carlo Capcci – siamo qua da un anno e mezzo, abbiamo già discusso di queste tematiche. Genduso ha chiesto delle modifiche, non riesco a capire il motivo di questa inversione di marcia. Il lotto 6 ha una durata temporale anche perché l’andamento della differenziata non sta andando bene e perciò può essere che i calcoli temporali possano essere anticipati. Andare a ridiscutere il tutto non mi pare il caso, sono favorevole alla gestione pubblica, l’ho dimostrato a Imperia con la Seris, il porto e rifiuti. Il problema è il tempo, sono contro questa mozione”. 

Il mio voto sarà contrario – ha detto il sindaco di Ventimiglia Ioculano – voglio chiudere la partita, abbiamo sviscerato la pratica in tutti i modi. L’ho portata in consiglio comunale a Ventimiglia. Approvarla vorrebbe dire allungare i tempi in modo enorme, è un iter molto complesso dal punto di vista economico e dell’organico della provincia. Condivido la bontà della proposta ma si deve concludere il percorso in tempi celeri”. 

“È pratica già discussa anche a Sanremo – ha commentato il sindaco della città dei fiori Alberto Biancheri – e il mio voto fu di astensione, la minoranza diede voto favorevole. Ora sono qua a portare avanti questa delibera di consiglio. Il mio voto sarà favorevole, capisco i consiglieri perché trattare questo senza piano economico diventa complesso. La gestione pubblica del biodigestore mi vede favorevole per rispetto al consiglio comunale”. 

Il sindaco di Bordighera Pallanca: “Realisticamente quanta possibilità economica abbiamo per progettare questa cosa?”

“Un nostro intervento economico è quasi improponibile – ha detto Domenico Abbo, consigliere con delega al bilancio – Io trovo che questa che mozione abbia avviato un dibattito fuorviante. Sono d’accordo con Capacci e Ioculano. Se si arriva al voto, voterò contro”

“I tempi – replica Genduso –  dipendono dalla politica e dagli uffici. In tre anni il percorso è possibile, abbiamo perso semestri su questo tema. Le risorse ci sono, la Provincia deve incassare dai comuni le sanzioni per il non raggiungimento degli obiettivi della raccolta differenziata. Se quei soldi fossero destinati alla progettazione la cosa si può fare”. 

“Il primo step – commenta il presidente Natta – di un impianto pubblico è stato realizzato. La mia opinione è contraria alla mozione perché arriva fuori tempo massimo e perché nel frattempo sono successe delle cose. È un project che si sta affinando viste le richieste dei comuni. Questo mio “no” non è un sì senza condizioni, valuteremo il project, abbiamo tracciato una strada, un pezzo del percorso è stato fatto e un pezzo deve essere fatto”. 

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