PORTO TURISTICO. LA RIVOLTA DEGLI OPERATORI. DOLLA:“SCALO “APOCALITTICO”, PERCHÈ I TITOLARI DI POSTI BARCA DOVREBBERO PAGARE? LA GO IMPERIA SPENDE I SOLDI PER MISS ITALIA”/IL CASO

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E’ una vera e propria rivolta quella degli operatori del porto turistico contro il Sindaco Capacci e l’amministrazione comunale. Uno sfogo che arriva a seguito della querelle sull’utilizzo dei 6.5 milioni di euro che il Comune si appresta ad incassare dopo l’escussione delle fideiussioni sottoscritte a garanzia dei lavori del porto.

Il secondo a parlare è Alessandro Dolla, operatore della cantieristica, con una lettera aperta al Sindaco Capacci, dove non mancano accuse e lamentele.

“Volevo chiarire un paio di cose riguardo innanzitutto le Vele d’Epoca che come manifestazione sportiva sono andate come sempre benissimo visto il campo di regata che la nostra bella città ci offre. Imperia ha uno dei più bei campi di regata in Italia ma anche a livello internazionale è degno di nota. Se parliamo della parte a terra delle Vele d’Epoca mi verrebbe da dire che forse le aiuole di plastica e gli stand di macchine o altro sono proprio fuori luogo in una manifestazione del genere che dovrebbe essere completamente incentrata su barche e mare. Non credo sia un grosso problema allestire la banchina anche con un bel percorso enogastronomico magari coinvolgendo Slow-Food, i produttori di vino, i piccoli produttori di birra artigianale (questi sono tre esempi potrei farne trecento) che sarebbero ben contenti di prendere parte ad una manifestazione del genere e sicuramente gli equipaggi sarebbero più contenti a bersi un buon bicchiere di vino che a guardare le macchine.

La banchina è inadeguata per barche alte un metro dall’acqua,vanno messi i pontili galleggianti gli equipaggi non possono arrampicarsi per scendere in banchina. Le vele d’epoca dovrebbero durare una settimana non un week end in un posto dove abbiamo il mare al posto del sangue. Uscendo dal discorso Vele d’Epoca ma restando nella vela che qui si parla di fare le vele d’epoca ogni anno invece che ogni due, cosa che ci può anche stare ma non per forza perché qua noi siamo pronti ad accogliere un evento al mese che può essere un mondiale di derive, un raduno di motoryacht d’epoca, una regata di imbarcazioni da coppa America classiche (anche qua potrei non fermarmi più con gli esempi). In questi giorni si tiene il wind-festival a Diano Marina (città che sa cosa vuol dire fare turismo) che una volta se vi ricordate si teneva alla spiaggia d’oro ed è stata una grande perdita visto che per i pochi anni che si è tenuto a Imperia è stato un successo strepitoso. Sul museo navale che dire forse di parole ne sono già state fatte troppe sarebbe il caso di esaudire tutte le richieste del Comandante Serafini (credo che gli sia dovuto visto quanto di buono ha fatto DA SOLO per il museo e la città).

Per quanto riguarda il Travel-Lift le tariffe sono aumentate dell’80% e basta dire il contrario, io dalla movimentazione di una barca di 30mt forse guadagno 50 euro che è una cosa inaccettabile, e quando più volte ho detto che io domani mattina sono in grado di comprare un travel e un carrello sapete cosa mi è stato risposto? Che io posso anche comprarlo ma tanto poi non mi darebbero la concessione del tratto necessario per arrivare al mare. Fate voi. La Go Imperia usa i cantieri come cassa perché sa benissimo che: o noi usiamo il loro Travel alle loro condizioni o chiudiamo. Questa è la realtà del Travel. Resta il fatto che un porto non può essere gestito da avvocati e commercialisti, per gestire un porto ci vanno marinai e tecnici figure che vi garantisco a Imperia non mancano. Finite le Vele d’Epoca ho avuto due barche importanti davanti al cantiere per dei piccoli interventi e la Go Imperia è subito arrivata a fotografare le barche e chiedere i soldi dell’ormeggio (ormeggi-bitte-aiuola fatte a mie spese) quando questi sei ormeggi davanti al cantiere devono essere di pertinenza dei cantieri come da progetto della Porto Spa, ma anche per questi posti non c’è modo di averli in concessione.

Quindi direi che la gestione della Go Imperia potrebbe essere definita sconcertante. Continuano a dire che i titolari dei posti barca non pagano, ma per cosa vi dovrebbero pagare? Hanno la barca in mezzo a un porto sempre più simile ad uno scenario post-apocalittico. Magari se si buttassero giù quei due scheletri di palazzi e si facesse un area con bar e ristoranti non sarebbe meglio? Magari si invoglia la gente a pagare per una giusta causa e non a pagare per poi sponsorizzare Miss Italia (circa 10 mila euro, ndr). Concludo ricordando al Sindaco che essendo anche io cittadino di Imperia non ho nulla in contrario (se la legge lo permette) che una parte dei 6 milioni e mezzo sia utilizzata per fare asfalto e pulire i fiumi ma credo che con due o trecento mila euro si possano fare questi interventi lasciando il resto per il porto”.