ERA FUGGITO IN BRASILE PER EVITARE L’ARRESTO. NOTO IMPRENDITORE IMPERIESE IN MANETTE CON L’ACCUSA DI BANCAROTTA/L’OPERAZIONE DELLA POLIZIA

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La Polizia di Stato di Imperia ha posto fine, nel pomeriggio di ieri, alla latitanza di Daniele Minasso, 43enne imperiese sul quale gravava un provvedimento di custodia cautelare in carcere al quale si era sottratto fuggendo all’estero, in Brasile. Le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza di Imperia, avevano fatto emergere, nei confronti del predetto e del suo socio, quali titolari di una ditta individuale che si occupava della compravendita di autovetture ed era stata già dichiarata fallita dal Tribunale di Imperia, gravi indizi in ordine ai reati di bancarotta fraudolenta e documentale.

In particolare, i predetti avrebbero distratto 45 autovetture, per un valore di circa 400.000 euro, peraltro provento di precedente truffa contrattuale per la quale erano già stati entrambi condannati, sottraendo o distruggendo le scritture contabili.

Il co-indagato era già stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, mentre l’odierno arrestato si era sottratto alla cattura rifugiandosi in Brasile ed era tornato in Italia solo pochi giorni fa.

All’esito di serrate ricerche, l’uomo è stato rintracciato dai poliziotti della Squadra Mobile nel centro cittadino di Imperia/Oneglia ed associato alla Casa Circondariale di Imperia.