IMPERIA. ANNULLATO IL BLACK FRIDAY. LA RABBIA DI UNA COMMERCIANTE: “LA CONFCOMMERCIO FACCIA MEA CULPA, CAPACCI LONTANO DALLA REALTÀ, RUSSO SI DIMETTA”/LO SFOGO

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Ancora discussioni dopo la notizia dell’annullamento del Black Friday, che si sarebbe dovuto tenere a Imperia il 25 novembre, su proposta della Confcommercio. I commercianti non hanno gradito le critiche sia dell’opinione pubblica sia del sindaco Capacci e del consigliere Russo e hanno sfruttato i social per far sentire la loro opinione sulla vicenda.

La titolare del negozio di ottica in via Ospedale, Roberta Saglietto, ha infatti pubblicato un post su Facebook sull’argomento, nel quale non cela la rabbia nei confronti di chi addita la responsabilità di quanto accaduto esclusivamente ai commercianti.

“In riferimento al pasticcio del Black Friday – comincia – qualche sassolino me lo voglio togliere pure io, almeno legittimata dal fatto che sono commerciante. In primis chiamo in causa i sindacati, dei quali ribadisco l’inutilità, se non addirittura, come in questo caso, il danno. I panni sporchi si lavano in casa, si fa un sondaggio per avere risposte e poi democraticamente si decide quello che decreta la maggioranza”.

Rivolgendosi direttamente ai sindacati (probabilmente riferendosi alla Confcommercio, che aveva proposto l’iniziativa) continua: “Si fa un sondaggio per avere risposte e democraticamente si decide quello che decreta la maggioranza, e comunque se ne risponde all’interno del sindacato, non rilasciando comunicati stampa, che slatentizzano e sottolineano le vostre incapacità la vostra impotenza. Avete fatto apparire i commercianti come dei ricchi crapuloni, attenti solo al guadagno. Questo vostro atteggiamento suona come dire: ‘noi ci proviamo, le colpe sono solo le loro perché dicono sempre di no (per la cronaca, io avevo aderito).

Un comportamento il vostro misero e scorretto, uno schiaffo, l’ulteriore a chi dovreste tutelare. Quindi io vi chiedo perché? Cosa pensate di aver ottenuto? Dove vi condurrà questo atteggiamento in futuro? Vi invito ad un mea culpa e ad una profonda riflessione. Al gioco si sono accodati i nostri concittadini, fortunatamente non molti, ma il quadro che si è delineato è comunque il medesimo. Ricchi, avidi che non hanno voglia di far nulla. Che se la città versa in condizioni catastrofiche, la colpa è solo dei commercianti e dei nostri orari. Ora ribadisco che farei volentieri il cambio per sei mesi, delle mie responsabilità e dei miei mal di pancia contro il vostro stipendio fisso e tranquillo”.

Relativamente alle dichiarazioni del sindaco Capacci, la Saglietto si esprime in questo modo:Non ultimo va considerato il nostro sig. sindaco, che pare viva avulso dalla realtà locale e non, il quale malgrado sia impegnato in sondaggi autoreferenziali trova sempre il tempo per sparare a zero sui suoi cittadini preferibilmente impegnati in attività commerciali”.

Infine conclude rivolgendosi al consigliere comunale Antonio Russo: “Al commento del sig. Russo, che dire, il mio pensiero si traduce in: ‘tanto sei tappato che cosa ci vuoi far…’ nemmeno il gettone di presenza dovrebbero darle!!! Rispetto!!! Noi pretendiamo rispetto!!! Vada pure a San Remo a spendere i soldi che gli imperiesi obtorto collo sono costretti a pagarle!!!! Vorrei le sue dimissioni, e, se bastassero le firme, in un giorno ne raccoglierei più del doppio dei voti che le sono stati necessari per ottenere il posto che occupa in comune!!!!