OLIVICOLTURA. LA STAGIONE DELL’ORO GIALLO SI APRE CON UN NETTO -70% RISPETTO AL 2015. L’ESPERTO:”CHI NON HA FATTO TRATTAMENTI RESTERÀ A MANI VUOTE”/ IL CASO

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La maggior parte degli oliveti in provincia di Imperia si è arresa ad un’estate particolarmente ” tirchia” di acqua che, come se non bastasse , ha favorito l’attacco della temutissima mosca, l’insetto che vede nell’oliva il nido ideale per le sue uova. Agli olivicoltori non resta che accettare il volere di madre Natura.  “ L’annata – sottolinea Vittorio Benza, noto agricoltore della val Prino – si commenta da sola. Le poche olive che sono rimaste sugli alberi sono tutte ” bacate”. Chi non ha fatto i trattamenti rimarrà  quasi certamente a mani vuote. Chi invece li ha fatti ne ha dovuto fare almeno uno, due in più rispetto alla media aumentando di non poco le spese“.

Benza, come tanti suoi colleghi, aspetta l’apertura dei frantoi per avere le idee chiare sui prezzi di mercato a fronte della crisi di materia prima. “Ora come ora – aggiunge – posso immaginare che il prezzo alla quarta (ovvero 12,5 chili di olive) delle olive da frangere non sia inferiore ai 19 euro”. Troppo presto invece anche solo per azzardare il prezzo che avranno le olive da destinare alla salamoia a fronte , come ribadito in maniera inequivocabile da Benza, della limitata produzione. La scorsa stagione olivicola i frantoiani vantavano fusti colmi e stracolmi e tanti i volti nuovi che spuntavano dagli oliveti, intenti a abbacchiare gli alberi, certi di vendere al miglior offerente il frutto pregiato. ” Annate del genere – ricordano i più anziani – si vedono due, massimo tre volte nella vita. La terra non tradisce..ma rispetta il volere di madre Natura”.

A cura di Alessandra Boero