IMPERIA. IL CASO SALVAGNO IN TV. “LE IENE” SCOVANO MCINNES IN SCOZIA. “LEI HA ROVINATO LA VITA DI UN UOMO. ORA LO DEVE AIUTARE”. MA L’ARMATORE…/ECCO IL SERVIZIO

Attualità Home

È andato in onda su Italia Uno, nel corso del programma programma tv “Le Iene”, il servizio sulla vicenda di Sergio
Salvagno, l’agronomo imperiese colpito con un razzo dall’armatore americano William Mcinnes durante le Vele d’Epoca

Sostieni ImperiaPost con una piccola donazione





 

Aiutateci ad informarvi!

le-iene-salvagno

È andato in onda su Italia Uno, nel corso del programma programma tv “Le Iene”, il servizio sulla vicenda di Sergio Salvagno, l’agronomo imperiese colpito con un razzo dall’armatore americano William Mcinnes, durante l’edizione 2014 delle Vele d’Epoca.

A seguito dell’incidente, Salvagno è rimasto bloccato su una sedia a rotelle, ha perso un occhio e ha riportato gravi danni cerebrali. McInnes è stato condannato a 1 anno e 2 mesi di carcere, con pena sospesa a patto che l’armatore risarcisca la famiglia con 400 mila euroAncora oggi però, non è stato ricevuto alcun risarcimento e gli inviati del programma hanno deciso di intervenire per chiarire i fatti.

LA VISITA A IMPERIA E A CASA DI SALVAGNO

L’inviata delle Iene Roberta Rei ha aperto il servizio facendo un riassunto di ciò che è capitato due anni fa, mostrando le immagini del momento in cui è stato sparato il razzo che ha colpito Salvagno, catturate involontariamente da chi era presente alla manifestazione. Recandosi direttamente sul porto di Imperia, dove era avvenuto il fatto, la giornalista ha chiesto ai comandanti delle navi ormeggiate di mostrarle un razzo simile a quello che è stato sparato quella notte, e ha avuto conferma che si tratta di una vera e propria arma se sparata ad altezza uomo.

Il servizio è poi proseguito con la visita a casa della famiglia Salvagno, dove gli inviati hanno incontrato Fulvio, suo fratello e la madre.

Purtroppo ormai si esprime in una lingua tutta sua, e noi abbiamo imparato a comunicare con luiha affermato il fratelloora è in piedi e sorridente, ma inizialmente era molto grave, ha rischiato seriamente di morire.

Oggi spendiamo mille euro al mese, ma dovremmo spenderne fino a 6 mila per offrirgli le migliori cure. In più ci sono tutte le spese legali. La sua vita è rovinata, una persona che non può parlare, leggere, scrivere, è un morto vivo. Il colpevole non ha ancora pagato nulla. E’ un menefreghismo assurdo. Facciano pagare questo disgraziato.

Rimaniamo comunque ottimisti – conclude – Ora Sergio vive in una struttura privata, ma avrebbe bisogno di andare in una specializzata, che però costa troppo”.

La stessa cosa ha confermato il fisioterapista che ha in cura Salvagno alla Clinica Sant’Anna, Emanuele Aru, che ha commentato: “Non mi aspettavo che si riprendesse, date le condizioni in cui era arrivato”.

ALLA RICERCA DI MCINNES

A quel punto le Iene si sono lanciate alla ricerca dell’armatore americano McInnes. Il primo tentativo, a Saint Tropez, non è andato a buon fine. Così, gli inviati sono volati in Scozia e, dopo due giorni di viaggio, hanno trovato il cottage dove l’americano passerà l’inverno. Non trovandolo nell’alloggio lo hanno cercato al porto, dove finalmente lo hanno incontrato.

L’inviata ha mostrato subito una foto di Sergio Salvagno a McInnes, chiedendogli se lo riconoscesse. “Sì, lo riconosco. E’ Salvagnoha rispostoso cosa gli è successo”.

Alla richiesta di conferma di essere stato condannato a pagare 400 mila euro, l’americano ha risposto affermativamente, aggiungendo: “C’è in corso un negoziato con l’avvocato del signor Salvagno”.

Lei ha dichiarato di essere nullatenenteha replicato l’inviata – è vero?” “Sì è vero” ha risposto Mcinnes.

“Non ha niente, casa, soldi, macchina?” lo ha incalzato Roberta Rei. “Ho una macchina certo” ha risposto McInnes. “Si rende conto che la vita di quest’uomo è rovinata, e ha bisogno di essere rimborsato?” ha aggiunto l’inviata. “E’ la giustizia italiana che deve occuparsi di questo casoha replicato stizzito Mcinnes.

Quando poi le domande si sono fatte più pressanti, McInnes ha iniziato a defilarsi e, salendo in macchina, si è allontanato senza rispondere più a nessun quesito.

Alla fine del servizio, però, è stata comunicata una bella notizia, ossia il fatto che il comune di Imperia ha trovato una soluzione e ha permesso a Salvagno di tornare a curarsi nella clinica che lo ha aiutato a rimettersi in piedi.

ECCO IL SERVIZIO COMPLETO DEL PROGRAMMA LE IENE

A cura di Gaia Ammirati

 

 

Sostieni ImperiaPost con una piccola donazione





 

Aiutateci ad informarvi!