PRESCRIVEVA TROPPI FARMACI AI PROPRI PAZIENTI. MEDICO DI FAMIGLIA IMPERIESE CONDANNATO DALLA CORTE DEI CONTI/LA STORIA

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Prescriveva troppi farmaci, senza rispettare le indicazioni terapeutiche. Per questo motivo, oltre ad altre contestazioni, un medico imperiese, G.D., già soppoposto nel 2012 a un procedimento disciplinare da parte dell’Asl, è stato condannato dalla Corte dei Conti al pagamento di un maxi risarcimento di poco superiore ai 15 mila euro (15.640 euro).

Era stata la stessa Azienda Sanitaria, dopo aver aperto il procedimento disciplinare, a inviare tutti gli atti alla procura contabile.

Dall’inchiesta è emersa, da parte del medico, un’iperprescrizione di farmaci, con spese farmaceutiche a carico del sistema sanitario addirittura superiori dal 25 al 33% rispetto alla media.

Nel dettaglio, al medico venivano contestati “comportamenti eterogenei, tutti ritenuti irregolari e produttivi di danno”, quali “la non appropriatezza della prescrizione, l’utilizzo del principio attivo più costoso in commercio, l’impiego del farmaco al di fuori delle indicazioni di carattere tassativo previste dall’autorizzazione all’immissione in commercio e dalle note AIFA, il superamento della posologia massima prevista dalla relativa scheda tecnica, prescrizioni una tantum di farmaci destinati esclusivamente alla cura di patologie croniche, l’impiego di farmaci in associazioni pericolose”.

L’accusa chiedeva un risarcimento di 149 mila euro, ma i giudici hanno accolto solo in parte le contestazioni, ritenendo alcune prescrizioni adeguate alle patologie dei pazienti.