IMPERIA. PROGETTO “SWITCH”. OLTRE 100 I PARTECIPANTI, 21 PROPOSTE ESAMINATE PER RIQUALIFICARE L’EX SALSO / FOTO E VIDEO

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Al termine della giornata sono state 21 le idee/progetti stampate nel documento programmatico che verrà consegnato alle autorità comunali, provinciali e regionali presenti.

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Si è conclusa questa sera all’interno dell’ex deposito franco Salso la terza fase del progetto “Switch” a cura dell’ordine degli architetti imperiesi. Oltre 100 persone hanno partecipato alla giornata di workshop che ha visto creazione di oltre 20 tavoli tematici. Al termine della giornata sono state 21 le idee/progetti stampate nel documento programmatico che verrà consegnato alle autorità comunali, provinciali e regionali presenti.

LA PRESENTAZIONE DEL PRESIDENTE DEGLI ARCHITETTI GIUSEPPE PANEBIANCO


“Il bilancio è estremamente positivo sia per le proposte che abbiamo raccolto ma soprattutto per l’altissima parteciapazione della cittadinanza che evidentemente ha manifestato una voglia di dare un contributo di idee e proposte concrete. A mio avviso la cosa interessante è chi ha partecipato sono cittadini ma anche molti rappresentanti di associazioni, di Onlus, di associazioni di categoria, Coldiretti, un segnale estremamente positivo anche di concretezza a un possibile di riuso concreto di questo spazio”.

Quali sono le idee che sono state presentate?

“La maggior parte sono legate all’arte in senso ampio sia spettacoli che a intrattenimenti, ovviamente lo spazio architettonicamente si presta a questo tipo di attività. Sono anche emerse altro tipo di attività come per esempio il social market o la proposta di Coldiretti di un mercato settimanale di prodotti locali. Sono piuttosto variegate, sicuramente molto interessanti”.

“Questa sera consegnamo ai partecipanti e alle numerose istituzioni presenti un documento di 30 pagine molto ricco. Ora ci prenderemo il tempo necessario per valutare la fattibilità di queste proposte che devono essere realizzabili ed esconomicamente sostenibili. Il Switch si chiude con un quarto atto che è previsto nella nostra programazione e che prevede di dare una prospettiva di applicazione concreta di queste proposte, faremo delle analisi per dare vera vita a queste proposte”.

L’ordine degli architetti ha fatto un’azione che consente di dare la voce ai cittadini. Vogliamo innanzitutto capire se ci sono le proposte, se sono proposte concrete. Ovviamente faremo il nostro lavoro come facilitatori per accompagnare la costruzione delle proposte e lo faremo per cercare di capire se ci sono le possibilità di inserirle in questo immobile valutando la possibilità rispetto alle autorizzazioni ma anche rispetto al discorso di sostenibilità economica con finanziamenti europei”. 


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