ASSEMBLEA ANNUALE DI CONFINDUSTRIA. PRESENTATO IL PROGETTO “OFFICINA IMPERIA” CONTENITORE DI IDEE PER RIQUALIFICARE LA CITTÀ/FOTO E VIDEO

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Si è avviata questa mattina, 18 novembre 2016, l’annuale Assemblea di Confindustria, questa volta incentrata su un progetto di ricerca dal nome di “Officina Imperia”, che si propone di occuparsi della riqualificazione urbana, architettonica e paesaggistica della città. Il lavoro è stato portato avanti da diversi enti, coordinati dal centro di ricerca e progettazione d_Lab della School of Architecture and Design dell’RMIT University di Melbourne, con la collaborazione ed il supporto di Confindustria Imperia, il Comune di Imperia e il patrocinio dell’Ordine degli Architetti della provincia di Imperia. 

MAURO BARACCO

I progetti di “Officina Imperia” sono progetti che si occupano della riqualificazione di aree urbane a livello di scala urbana, architettonica e paesaggistica, con forte integrazione tra spazi aperti, verdi e spazi costruiti. Un’altra caratteristica di tutti i progetti è che, invece di proporre nuovi edifici o nuove volumetrie, cercano di lavorare con il preesistente, con grandi potenzialità ma lasciato un po’ a sé stante, con edifici ex industriali, infrastrutture, corridoio della ex ferrovia, area del parco urbano e molte altre aree. Alcune aree con meno bisogno immediato di ridefinizione, ma altre con un bisogno evidente. Ma anche quelle che non hanno apparentemente un bisogno più immediato, sono aree in cui abbiamo riscontrato delle potenzialità e delle situazioni migliorabili. Per esempio il Parasio, già bellissimo di per sè, è stato messo a posto anche attraverso alcuni interventi di pedonalizzazione, però ci si rende conto che qualcosa di più può essere fatto, manca un po’ la vita, un certo spirito che altre città con un centro storico di tale bellezza riescono ad avere. Tutti i progetti tengono fortemente conto del fatto che, con interventi di riqualificazione urbana, paesaggistica e architettonica, si dovrebbe capire che tipo di nuove economie possono funzionare con tali progetti“.

ALBERTO ALBERTI

“Novità in questa città è difficile portarne, perchè siamo una città molto tranquilla, in senso negativo. Noi come Confindustria cerchiamo di dire qualcosa, soprattutto oggi, dove abbiamo sempre meno presenza dal punto di vista dell’importanza di certe istituzioni, vedi le minori funzioni delle Province e delle Camere di Commercio, decentrate rispetto al territorio. Ci sentiamo nel dovere di andare a coprire quei buchi che si sono creati, cercando di proporre a nostra volta. Non abbiamo delle ricette miracolose. Quello che vogliamo ottenere è essere di stimolo per i nostri colleghi, la società civile e gli imprenditori e anche per gli amministratori perchè riprendano un po’ a sognare, cosa che si è persa da molti anni. Questa assemblea, al di là dei dati tecnici, vuole rappresentare è lo stimolo che vogliamo dare verso un cambiamento nel modo di pensare, soprattutto.

I dati ultimi dell’anno, per non piangerci sempre addosso, dicono che per esempio nel comparto turistico abbiamo avuto dei numeri che, sia percentualmente che in valore assoluto, ci danno un po’ di soddisfazioni. Sicuramente qualcosa di positivo si è mosso. Nel campo agroalimentare, purtroppo stiamo vivendo la polemica sulla giuggiolina-taggiasca, che speriamo si plachi, perchè se ci bisticciamo tra di noi non andiamo da nessuna parte. C’è il dispiacere del pastificio Agnesi. Per il resto, le piccole imprese stanno difendendo le loro posizioni, compatibilmente con le difficoltà con l’export in Russia, con problemi di carattere internazionale, ma nel turismo dell’agroalimentare abbiamo qualche piccolo segnale. Anche nell’edilizia privata, mentre nel pubblico è tutto bloccato, qualcosa si è mosso. Questi sono i segnali principali che mi sento di dare sulla situazione attuale della provincia”.

PAOLO DELLA PIETRA

Quest’anno si terrà la classica assemblea di Confindustria Imperia, però abbiamo voluto fare qualcosa di diverso. Accanto all’analisi economica di cui ha parlato il nostro presidente Alberti, abbiamo voluto presentare un progetto, in collaborazione con gli studenti di Architettura di Milano e dell’Università di Melbourne, per individuare le aree dismesse della nostra città e capire su queste aree che presentano criticità un domani cosa si può fare. Non sono dei progetti ma solamente delle idee, che, mi auguro, potranno aprirci poi a un dibattito con tutto il territorio, con le amministrazioni locali, gli studenti e gli architetti. Le aree interessate sono diverse. Bisogna considerare che il territorio di Imperia, per un 30% presenta delle aree abbandonate, quindi quasi un terzo della nostra città, dalla Foce fino quasi a Capo Berta. Questo si potrà ben vedere nella mostra che abbiamo inaugurato al termine dell’assemblea. Si trova in Calata Cuneo. I progetti si potranno vedere fino al 27 novembre“.

MARIA TERESA PARODI

Officina Imperia è un progetto che nasce diversi anni fa, esattamente nel 2013 da dei primi incontri che erano avvenuti con i professor Baracco, per analizzare Imperia e visualizzare delle prospettive future che interessassero tutto il tessuto urbano. Nel tempo poi abbiamo incontrato il favore di Confindustria, che ha avuto la grande lungimiranza di capire quanto poteva essere importante condurre uno studio di questo tipo. Ci ha sostenuto economicamente ma anche moralmente, ha portato avanti questo progetto con grandi risultati. Voglio ringraziare sia Confindustria sia i suoi associati, che hanno creduto in questo e l’hanno finanziato”.

CARLO CAPACCI

“Un saluto a tutte le persone presenti in sala, un saluto a Vincenzo Boccia, presidente nazionale Confindustria, un saluto a Alberto Alberti, presidente Confindustria Imperia, un saluto al professor architetto Mauro Baracco. Mi spiace non poter essere presente questa mattina ma purtroppo impegni di lavoro mi trattengono all’estero. Perchè è positivo l’incontro di questa mattina? Perchè si parla di riutilizzo, della capacità di trasformare le criticità della nostra città in opportunità, economiche e di sviluppo. La partecipazione di Confindustria è importante perchè può garantire la collaborazione pubblico-privato, che nella nostra città non è stato mai sviluppato abbondantemente. Questa è un’occasione dalla quale possano partire iniziative volte a migliorare la nostra città, sia dal punto di vista della vivibilità sia da quello economico. Con questo evento noi portiamo Imperia nel mondo, è una internazionalizzazione della nostra città, in quanto abbiamo la collaborazione con una prestigiosa università straniera italiana, con il politecnico di Milano, abbiamo partecipanti di eccezione, Tom Holbrook, dello Studio 5 di Londra, che è anche relatore al convegno. Il lavoro che è stato fatto è stato presentato alla 15° Biennale di Venezia, quindi ha tutte la carte in regola per una buona riuscita. I giovani architetti hanno sviluppato le loro idee proponendo disegni che vedrete in giornata. È importante vedere e utilizzare la collaborazione dei giovani, che sono il nostro futuro, che hanno la visione futura del mondo e che l’hanno calata sulla nostra città. Spero che questo sia un punto di svolta per la vita della nostra città”.

LUCIANO PASQUALE

Sono qui in veste di Presidente della nuova Camera, che è nata il 26 aprile 2016. Voglio sottolineare il rapporto di collaborazione molto forte che c’è tra Camera di Commercio e Confindustria Imperia. È un rapporto che si quantifica anche con la presenza in consiglio e in giunta. Vogliamo trovare una ridefinizione dei principi di attività e di obiettivi delle Camere di Commercio. Aggregare le tre realtà di Imperia, Savona e La Spezia non è facile. Ma è bene che succeda. Mettere ordine vuol dire recuperare efficienza, recuperare risorse per sostenere il sistema economico locale. Su Imperia stiamo investendo in tempo e in risorse. Imperia ha enormi potenzialità, se riesce a superare alcune complicazioni: la riqualificazione dell’offerta turistica, lo sviluppo delle potenzialità del settore agroalimentare, a cominciare dal produttore delle olive al trasformatore, al commerciante e tutti quelli della filiera. Siamo in presenza di imprese con meno di 15 addetti, 

Sottolineo che questa riforma delle Camere di Commercio ha una criticità insuperabile: la mancanza di risorse. La riforma prevede la riduzione del 50% del reddito camerale. Prima della riforma era mediamente di 100 euro all’anno, ridurlo significa portarlo a 50 euro all’anno. A noi vengono mancare in Liguria 15 milioni di euro complessivi, che sono le risorse che noi diamo a sostegno delle imprese e dello sviluppo economico. Dobbiamo recuperare, andando a pescare le risorse nei nostri bilanci. Bisogna che a partire dal 2018 venga trovato il modo, siccome la decisione spetta al Ministero dello Sviluppo Economico, di dare una possibilità di recupera risorse“.

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