IMPERIA. IN CONSIGLIO CASANO CONTRO I MIGRANTI AL PARASIO: “RISSE, SCHIAMAZZI E STENDINI IN BELLA VISTA. ATTEGGIAMENTI POCO CONFORMI ALLE PRETESE TURISTICHE DELLA CITTÀ”/IL CASO

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Il Consigliere Alessandro Casano presenta due interrogazione durante il Question Time del Consiglio Comunale odierno, 29 novembre, riguardo alla questione dell’accoglienza dei migranti nella città di Imperia. In primo luogo il consigliere chiede spiegazioni riguardo i problemi di decoro e di ordine pubblico che si stanno verificando in zona Parasio, dove è accolto un gruppo di migranti.

Ormai da mesi i residenti del rione storico della Città – spiega Casano – convivono con una decina di immigrati (o forse più) che in assenza di un adeguato tutoraggio da parte di chi di dovere, oltre ad aver procurato problemi per schiamazzi e risse in passato, occupano stabilmente un angolo molto caratteristico e panoramico che utilizzano per stendere biancheria in maniera poco conforme al decoro e alle pretese turistiche della Città di cui il Parasio è una delle mete più apprezzate. Nell’interrogazione si chiedono spiegazioni di questa situazione che si protrae da mesi e si inviata l’Assessore competente a fare in modo che chi percepisce i famosi 35 euro pro capite al giorno fornisca tutti i mezzi necessari alle loro necessità quotidiane, compreso un servizio di lavanderia o un banalissimo lava-asciuga in modo tale da non dover assistere a spettacoli di degrado“.

Non ritengo che il problema presentato sia attualmente quello di maggiore rilevanza – replica l’Assessore Chiarini – La Cooperativa Jobel ha in gestione l’accoglienza di 10 donne e due bambini di circa 2 anni, la cui assistenza è una questione prioritaria rispetto al problema di decoro. Siamo prossimi a firmare una convenzione con le cooperative con l’obiettivo di rendere fattibile un percorso di integrazione di queste persone, tramite anche lavori socialmente utili su base volontaria. La priorità è la qualità della vita. Bisogna gestire al meglio un fenomeno che non possiamo eliminare e dobbiamo poter contare su un apporto positivo di tutti per rendere al massimo le gestioni e per eliminare eventuali problemi che queste gestioni potrebbero causare“.

Sottolineo l’importanza del problema – conclude Casano – L’Italia sta diventando un campo profughiIl suo partito rappresenta il principale agente del business dell’accoglienza. Per lei qualche stendino al Parasio non è un problema rilevante, per me è un problema di decoro e di rispetto delle regole. Le cooperative che lucrano su queste persone non sta facendo nulla. Con i soldi che noi tutti paghiamo per ospitare le persone, come è giusto che sia, dovrebbero essere presi provvedimenti per un’accoglienz adeguato”.

 

Nella seconda Question Time, il consigliere Casano chiede notizie sul progetto FAMI, promosso dal Ministero dell’Interno, rivolto ai minori stranieri non accompagnati, che avvierebbe l’accoglienza di molti altri migranti, non sempre provvisti di documento che attesti la minore età, quando non è evidente. 

“Dopo aver aderito ai bandi SPRAR chiede il Consigliere Comunale Casano – per l’accoglienza di migranti alloggiati in comodi appartamenti pagati dallo Stato a prezzo di mercato, la Giunta Municipale ha deliberato di aderire al bando ministeriale per accedere a fondi destinati all’accoglienza di un ulteriore numero di migranti. Si tratta dei fondi FAMI, destinati ai minori non accompagnati. Si tratta in pratica di ogni giovane immigrato, quasi sempre privo di documenti che dichiara di essere minorenne per aver diritto in automatico allo status di rifugiato o richiedente asiloNel sottolineare il fatto che Imperia è già invasa da immigrati clandestini, si chiede se il progetto è andato avanti e quale sarà il numero di migranti accolti e dove“.

Il progetto – risponde l’Assessore Risso – è promosso dal Ministero dell’Interno per l’accoglienza di minori stranieri non accompagnati, con la collaborazione delle cooperative “Jobel” di Imperia, “L’Ancora” di Varazze e “Progetto Città” di Savona. Per la realizzazione sono stati indicati due immobili uno in via Clavi e uno in via Buonarroti, per un massimo di 50 posti, da distribuire anche nelle strutture delle altre cooperative non imperiesi. Questo progetto non è stato accolto e quindi non si è dato seguito. I comuni hanno l’obbligo di aiutare i minori a essere collocati e di farsi carico dei costi. Con questo progetto, l’intero costo sarebbe stato coperto dal contributo ministeriale e a nostro avviso sarebbe stata un’ottima opportunità. È senza dubbio che sul territorio ci sono i minori stranieri non accompagnati, ed è obbligo per i comuni intervenire. Il progetto è stato invece approvato a Genova.

“Lei ha parlato di bambini – replica Casano -che hanno certamente bisogno di essere accuditi, ma spesso si tratta anche dei ragazzi che vediamo girare in città, tutt’altro che bambini, ma che non hanno documenti per provare che sono maggiorenni. Il Ministero dell’Interno adotta questi escamotage per distribuire soldi pubblici agli enti per accogliere sempre più migranti, utilizzando il criterio dell’emergenza. Questo fenomeno è incontrollato e sono sempre gli stessi nomi a venir fuori, come la Cooperativa Jobel, che ha vinto già vinto il finanziamento SPRAR e anche L’Ancora“.