IMPERIA. IL QUOTIDIANO “LA REPUBBLICA” E L’EX DIRETTORE EZIO MAURO CONDANNATI A RISARCIRE L’EX VICESINDACO LEONE CON 5 MILA EURO/ECCO PERCHÉ

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Con sentenza del 14 dicembre 2016 il Giudice del Tribunale Civile di Imperia dr.ssa Cristina Zeppa ha condannato il Gruppo Editoriale L’Espresso SpA in qualità di Editore del quotidiano La Repubblica ed il suo direttore p.t. Ezio Mauro in via solidale tra loro al pagamento di € 5.000,00 a titolo di danni nei confronti del dr. Rodolfo Leone già Vice – Sindaco di Imperia, difeso dagli avvocati Mario Leone e Giovanni Musso, in relazione all’articolo pubblicato il 4 giugno 2011 intitolato “Sequestrate tre armi al Vice Sindaco Leone …” nella parte in cui viene falsamente indicato che “gli inquirenti sequestrano al Vice Sindaco una carabina e due pistole semi automatiche ma con alcuni numeri della matricola abrasi …”.

La vicenda risale al giugno 2011 quando vennero effettuate delle perquisizioni negli Uffici Comunali e nelle abitazioni del Vice Sindaco di Imperia (all’epoca) Rodolfo Leone nell’ambito di alcuni precedenti penali per abuso d’ufficio e turbativa d’asta relativa all’assegnazione di alcune spiagge libere da parte del Comune: tali procedimenti si sono conclusi con assoluzioni perché il fatto non sussiste e con archiviazioni.

In sede di indagini preliminari venne compiuta in particolare una perquisizione nell’abitazione privata ove la Polizia Postale rinvenne una carabina e due pistole semiautomatiche che vennero sequestrate in quanto un’arma aveva una matricola diversa da quella risultante in Questura e comunque tutte detenute in altra abitazione rispetto a quella denunziata alla Polizia.

Il procedimento penale si concluse anch’esso con una assoluzione e restituzione delle armi in quanto venne appurato che trattasi di mero errore di trascrizione del numero di matricola.

In ogni caso, effettuata la perquisizione e sequestro il 3 giugno 2011, il giorno seguente apparve su La Repubblica un articolo (senza autore) dove veniva falsamente indicato che una pistola aveva la “matricola abrasa” che, come è noto, i detentori usano per compiere gravi fatti di sangue.

Da qui la causa (in sede civile) per richiedere i danni al quotidiano La Repubblica edito dal Gruppo Editoriale L’Espresso SpA ed al suo direttore p.t. tramite i legali sottoscritti stante l’illiceità di quanto pubblicato, richiesta accolta dal Giudice che li ha condannati altresì al pagamento delle spese legali ed alla pubblicazione del dispositivo della sentenza sul quotidiano La Stampa, ritenendo il termine falsamente usato offensivo dell’onore e della reputazione altrui.

“Il dr. Rodolfo Leone si dichiara particolarmente soddisfatto per la giustizia avuta stante la grave falsità di quanto pubblicato da La Repubblica, che gli ha comportato non pochi patemi d’animosi legge in una notaAppare, per concludere, singolare come la notizia di un sequestro penale il cui verbale di chiusura è avvenuto alle ore 15:00 sia stato pubblicato su un quotidiano già il giorno successivo, oltretutto con notizia in parte non vera”.