LA CORTE DEI CONTI SCIOGLIE LE RISERVE. IL COMUNE DI IMPERIA DOVRA’ PAGARE TFR E TREDICESIME AGLI EX LAVORATORI TRADECO/IL CASO

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Il Comune di Imperia dovrà ottemperare alla sentenza emessa dal Tribunale di Imperia che impone il
pagamento di Tfr e tredicesime agli ex lavoratori della Tradeco a seguito dei decreti ingiuntivi presentati…

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Il Comune di Imperia dovrà ottemperare alla sentenza emessa dal Tribunale di Imperia che impone il pagamento di Tfr e tredicesime agli ex lavoratori della Tradeco a seguito dei decreti ingiuntivi presentati attraverso il sindacato Uil, rappresentato dalla Studio Legale Sciortino di Imperia.

Lo ha stabilito la Corte dei Conti, rispondendo alla richiesta di chiarimenti avanzata proprio dal Comune di Imperia attraverso un quesito dedicato. Il motivo?

“L’opposta supposizione del Comune di Imperia – si legge nel documento – si fonda sul presupposto, non condivisibile, della necessaria sussistenza di una sentenza passata in giudicato ritenendo che ‘l’evidente ratio a cui si ispira tale norma [l’articolo 194 TUEL] è da rinvenirsi nell’esistenza di un provvedimento giudiziario che renda incontestabile l’esistenza del debito e dunque l’obbligo per l’amministrazione comunale di attivarsi per il ripianamento del medesimo’.

Tale impostazione è smentita dalla chiara lettera della norma del Testo Unico, la quale fa riferimento a ‘sentenze esecutive’ e non a sentenze passate in giudicato. Il presupposto per l’attivazione della speciale disciplina del riconoscimento dei debiti fuori bilancio, pertanto è solo quello dell’esistenza di un provvedimento giurisdizionale (avente la natura sostanziale, e non meramente formale di sentenza) idoneo ad instaurare un processo esecutivo.

Pertanto, si ritiene che, in materia di debiti fuori bilancio degli enti locali, l’espressione ‘sentenze esecutive’ contenuta nell’articolo 194 TUEL ricomprenda anche il provvedimento di assegnazione di somme dovute dal Comune nella sua qualità di debitore del debitore (in questo caso specifico la Tradeco, ndr), pur in presenza di una dichiarazione del Comune stesso negativa ex articolo 547 c.p.c., a nulla rilevando la sussistenza di un giudizio di opposizione pendente, in quanto la norma non richiede la sussistenza di un titolo giudiziale inoppugnabile, ma meramente esecutivo”.

Per il Comune di Imperia una vera e propria spada di Damocle sul già fragile bilancio. L’amministrazione Capacci dovrà dunque portare in consiglio un altro debito fuori bilancio per un valore superiore ai 400 mila euro. 

 

 

 

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