IL “PAGELLONE” DI FINE ANNO DI IMPERIAPOST. I VOTI AL SINDACO, CONSIGLIERI COMUNALI, ASSESSORI E… / PRIMA PARTE

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È tempo di bilanci per i consiglieri, assessori, sindaco e personale connesso in qualche modo al palazzo civico. Torna come di consueto l’appuntamento più atteso e temuto dell’anno: il “Pagellone” di ImperiaPost.

Il voto è complessivo e non è appellabile nè dinnanzi al T.A.R. nè dinnanzi alla Corte di Cassazione. Per eventuali querele quest’anno, visti i chiari di Luna, abbiamo un pool di avvocati (Carpano, Tahiri e Ritondale) pronti a difenderci dai “permalosoni” anche se speriamo tale iniziativa sia vissuta da tutti come una simpatica e goliardica pagella di fine anno e non un caso di Stato tanto da mandare messaggi minatori o di insulti com’è successo in passato.

Iniziamo subito con le votazioni partendo dal sindaco, giunta e poi consiglieri.

Carlo Capacci (Sindaco) voto 5: Malgrado gli sforzi, e i 6,5 milioni “caduti dal cielo”, il primo cittadino non riesce a gestire la sua maggioranza andando spesso in scontro con i suoi. Più che amministrare, Capacci sembra stia giocando a “Risiko” e in attesa di capire quale sarà il suo futuro commissiona sondaggi e conta i giorni che lo separano dall’uscita della classifica dei sindaci più amati d’Italia. Del programma di governo è riuscito a realizzarne solo una piccola parte e il malcontento in città è ai massimi storici. Realizzerà il programma da sindaco del centrodestra? Rimandato.

Lorella Arnaldi ( Ex Segretaria personale del Sindaco) voto 4.5: “Ridimensionata” dal sindaco Capacci ne approfitta per avere le mani libere e continuare a intrattenere colloqui con segretari di partito e forze dell’ordine. Sempre presente a eventi istituzionali, la Arnaldi è uno di quei sassolini di cui non ti liberi fino a quando non decidi di appendere le scarpe al chiodo (lei di scarpe ne ha a centinaia, ndr). Dopo Giuliano e Capacci ci si chiede chi sarà il prossimo a finire tra i suoi tacchi. Determinata.

Nunzio Mauriello (autista) voto 7.5: Un uomo, una garanzia. Nunzio è divenuto nel tempo un tuttofare, anche l’addetto stampa del sindaco visto che quello che il primo cittadino aveva assunto ha lasciato l’incarico. Senza l’ombra della Arnaldi in segreteria sembra ringiovanito anche se per lui e per tutti noi è stato un anno difficile dopo la scomparsa di Elena (segretaria del sindaco). Onesto.

Edoardo Agnese (analista) voto 8: Tra uno streaming e l’altro trova anche il tempo di soccorrere un automobilista in difficoltà in Corso Garibaldi. Edo, con i suoi otto monitor (in verità sono due ma belli grossi) tiene tutto sotto controllo. La pensione è ancora lontana ma a lui in fondo importa poco, l’importante è che la sua macchina del caffè funzioni alla perfezione. Top. 

Messi comunali voto 7: Operativi anche se dal dirigente del personale Anfossi è arrivato l’ordine di non parlare con la stampa. Mezzo punto in più ad Antonio perché si è finalmente fidanzato e un punto di più a Claudio perché neppure lui ascolta più le disposizioni del presidente Parodi. Sinceri. 

La giunta comunale! 

Enrica Fresia (urbanistica) voto 7.5: Quando gli altri suoi colleghi quest’estate erano sotto l’ombrellone lei assieme ai dipendenti del suo settore progettava la nuova pista ciclo-pedonale della città di Imperia. Il progetto da 18 milioni di euro non ha ancora avuto l’ufficialità del finanziamento ma a noi basta lo sforzo. Concreta. 

Maria Teresa Parodi (arredo urbano- verde pubblico) voto 6.5: Mamma Stakanovista di un bel pupetto, la Parodi rimane una degli assessori più produttivi della giunta Capacci. Se le inventa tutte per migliorare le condizioni dei parchi e del verde pubblico stringendo accordi con associazioni di categoria a discapito della salute psichica di chi abita e lavora in centro a Oneglia costretto a sorbirsi ore di musica natalizia (il 31 dicembre) fino a sera. 

Guido Abbo (lavori pubblici) voto 8:  È la dimostrazione che con l’impegno e l’amore per la propria città anche un commercialista può trasformarsi in un Ingegnere/Architetto/Impresario. Il tempo dei numeri è finito, Abbo è diventato un uomo di azione e da quando ha assunto l’incarico di assessore ai lavori pubblici si è trasformato in un comunicatore, umile e determinato. Lavoratore.

Enrica Chiarini (servizi educativi, immigrazione) voto 5: Tagliare i nastri e presenziare alle inaugurazioni dei “circoli della briscola” è divenuta una delle sue prerogative. Anche quest’anno lo ha passato in sordina, d’altronde le deleghe senza portafoglio che possiede non le permettono di ottenere grande visibilità. Spodestata, a ragione, della delega al commercio, la Chiarini galleggia nella media “improduttiva” della giunta Capacci. Per quanto riguarda l’immigrazione non abbiamo registrato alcuna attività significativa in tal senso. Nota di colore, arancione, l’assessora si è sposata dunque auguri e figli maschi/femmine. Moglie.

Giuseppe Zagarella (porti e demanio) voto 6.5: Un anno difficile per lui, l’inchiesta che lo ha coinvolto (volta al termine con una richiesta di archiviazione) lo ha provato ma non ha perso la voglia di combattere e ha resistito al pressing di Capacci che lo preferiva in panchina fino a data da destinarsi. Sempre presente sul porto di Imperia, vulcanico come pochi quando si parla di lavoro, Beppe ha tenuto botta e ora la strada sembra in discesa. Risentito con la redazione di ImperiaPost, siamo stati i primi a scrivere della vicenda che lo coinvolgeva e i primi a scrivere della conclusione positiva della stessa, ritrova lo sprint quando risponde a tono al richiamo gratuito del presidente Parodi dicendo:”qui ciocchiamo banane”. Combattivo.

Giuseppe (Pino) De Bonis (polizia municipale, ambiente) voto 5.5: Anno complesso anche per lui che con l’arrivo dei migranti in città le forze dell’ordine lo hanno fermato più volte per chiedergli il permesso di soggiorno. Scherzi a parte, l’assessore all’ambiente non è riuscito a progettare il bando di gara post-Teknoservice malgrado il tempo non gli sia mancato. Distratto. 

Nicola Podestà (cultura, educazione ambientale, osservatorio meteorologico) voto 5: Un’insufficienza al professore per i continui ritardi nel portare a casa i compiti assegnategli (museo navale). Alla soglia del 2017 in biblioteca si paga ancora internet e questo è inaccettabile. Ritardatario.

Fabrizio Risso (servizi sociali e bilancio) voto 6.5: Da marzo ha preso in mano il bilancio del comune studiando giorno e notte per chiudere i conti malgrado i fondi a disposizione erano risicatissimi. Fortuna del principiante ha voluto, che ha il nome di Carlo Capacci, che dal porto siano arrivati 6,5 milioni aggiustando i conti/debiti pregressi del comune. Sul fronte servizi sociali avrebbe potuto fare di più e chiedere a se stesso più fondi ma in fondo non è andata così male. “Democristiano” della prima ora potrebbe avere un futuro politico anche nella prossima amministrazione a prescindere dal colore politico di quest’ultima. Bomberino.

Simone Vassallo (manifestazioni – sport) voto 5.5: Front man dell’amministrazione, Vassallo è un uomo per tutte le stagioni, per tutte le associazioni, per tutti gli sport, per tutte le manifestazioni, per tutto quello che potrebbe portargli un po’ di visibilità. In più occasioni ha inviato alle redazioni dei giornali comunicati stampa “promozionali” che alcuni si sono prestati a pubblicare. La scelta di giocare in house per il capodanno è sì dettata dalla volontà di valorizzare gli artisti locali (potenziali elettori) ma anche per i 10 mila euro a disposizione. Se avesse avuto i soldi per fare venire Jovanotti o i Negramaro in piazza Dante avrebbe di certo dato il benservito a Kikko e la Combriccola. Scaltro.