PROCESSO PORTO TURISTICO. COMUNE DI IMPERIA E APPI CHIEDONO OLTRE 33 MILIONI DI EURO DI RISARCIMENTO DANNI. BOGGIO:”SOLO UNA PROVVISIONALE” / I DETTAGLI

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“Il danno subito dal Comune di Imperia non è al momento quantificabile, chiedo un risarcimento a titolo di provvisionale di 20 milioni di euro”. Sono queste le parole pronunciate dall’avvocato Massimo Leonardo Boggio, legale del comune di Imperia nel processo di appello per truffa ai danni dello Stato sul porto turistico del capoluogo. Dopo le richieste di pena del Pubblico Ministero Giancarlo Avenati Bassi dello scorso 9 gennaio, oggi è stata la volta delle parti civili tra cui l’Appi (Associazione titolari posti barca) che ha chiesto 13 milioni e 175 mila euro e di Vincenzo Giardiello (titolare posto barca).

Sul banco degli imputati, con l’accusa di truffa aggravata allo Stato, oltre al patron di Acqua Antica Pia Marcia Francesco Bellavista CaltagironeDelia Merlonghi (ex amministratore delegato di Acquamare Srl), Carlo Conti (ex direttore generale della Porto di Imperia Spa), Paolo Calzia (ex presidente della Porto di Imperia Spa ed ex Segretario Comunale ad Imperia), Andrea Gotti Lega (ex membro del cda di Acqua Marcia e Porto di Imperia Spa), Domenico Gandolfo (ex presidente Porto di Imperia Spa) e Stefano Degl’Innocenti.

Emilio Morasso e Ilvo Calzia, sono invece accusati rispettivamente di falso e di abuso d’ufficio.